Pagina - Cronaca I sindacati Bisogna fissare un tetto massimo» Le segreterie provinciali sono in attesa che si insedi la nuova amministrazione per sottoporre le richieste che già avevano trovato ascolto da parte degli assessori Francesca Tamellini e Giancarlo Montagnoli. «Noi ribadiamo la nostra contrarietà», prosegue Pandolfo, «alle aperture festive (1°gennaio, Natale, Pasqua, 25 aprile, 1° maggio) e chiediamo un confronto sulle aperture domenicali nel centro storico che fino a oggi sono liberalizzate a 52. Il numero deve scendere ed essere circoscritto alla vera vivibilità della città e solo in concomitanza di particolari eventi, come le fiere per esempio». L’intervento dei sindacati si sdoppia su un duplice piano, quello provinciale e quello regionale. «A Verona porteremo avanti la nostra campagna contro le aperture festive e per la riduzione del numero delle domeniche aperte», precisa Adriano Filice, segretario generale Filcams-Cgil, che aggiunge: «Non vogliamo arrivare alla contraddizione che nella provincia si ottenga il limite delle aperture, e a qualche chilometro nella regione, ci sia tutto aperto e sempre. L’intervento deve essere sia locale che regionale». Se ne parlerà il 26 giugno nella sala Carraresi della Fiera di Padova (ore 9.30) durante la tavola rotonda, Stop, Fermiamoci a 12, Idee per la domenica libera, organizzata da Cgil-Filcams, Cisl-Fisascat Veneto e Uiltucs a cui parteciperanno anche i Segretari Generali Nazionali delle sigle sindacali, l’assessore alle Politiche-Economia- Sviluppo-Ricerca- Innovazione della Regione Veneto, Fabio Gava e mons. Giuseppe Masiero assistente ecclesiastico, presidenza dell’Azione cattolica nazionale. S. B. |
Verona. I sindacati: «Errore liberalizzare 52 giorni»
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021