LA VERTENZA STOP PER 80MILA DIPENDENTI i lavoratori del terziario Maurizio Costanzo «Tutto perché – ha spiegato Dalida Angelini della Cgil - i supermercati, gli ipermercati e i negozi nei quali si va a fare la spesa, vorrebbero i lavoratori pagati sempre meno e con turni di lavoro ancora più flessibili». «Lo sciopero – ha detto Pietro Baio della Uil — si è reso inevitabile dopo che Confcommercio, anziché partecipare all’incontro per discutere della nostra piattaforma contrattuale, si è limitato a presentare un comunicato stampa nel quale diceva no all’accordo del 23 luglio e un altro secco no alle nostre richieste». Ma quale erano in realtà le richieste per i lavoratori? Spiega Carlo di Paola della Cisl: «Considerato che il contratto nazionale è scaduto il 31 dicembre scorso, chiedevamo un aumento di 78 euro mensili da raggiungere in due ani, 2007 e 2008, per il recupero del potere d’acquisto». |
Venerdì e sabato si fermeranno i lavoratori del terziario
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021