Bocca (Federalberghi): primo semestre pessimo, poi un aumento con un saldo 2002 pari a -1%Vacanze con il fiato corto
L'Enit chiede pi? fondi per la promozione - Il sottosegretario Galati: occorrono sinergie con l'Ice
Alessandro Balistri
MILANO - La Bit cresce, il turismo no. La fiera italiana del settore si rafforza - quest'anno ospita 148 Paesi e ha ampliato del 3% la superficie rispetto al record dell'anno scorso - ma le presenze in Italia diminuiscono. Ieri all'apertura della Borsa internazionale del turismo si ? fatto largo un po' di ottimismo; poco dopo sono arrivate le cattive previsioni di Federalberghi che annuncia un anno speculare rispetto all'anno scorso. Le presenze negli alberghi italiani andranno male nella prima met? dell'anno, con una flessione tra il 4 e il 5%, e saranno in ripresa nella seconda: alla fine il risultato sar? addirittura peggiore del 2001, con un ulteriore calo dell'1 per cento. L'unica consolazione, il ritorno di americani e giapponesi, prevista in autunno. L'anno scorso il calo ? stato dello 0,8%, secondo l'Osservatorio di Federalberghi, con un profondo solco tracciato dall'11 settembre. ?Nei primi otto mesi - dice il presidente della federazione, Bernab? Bocca - avevamo un incremento dei pernottamenti dell'1,7%. Da settembre a dicembre abbiamo registrato una perdita del 7,7%, determinata dal -12% degli stranieri e dal -4% degli italiani?. Federalberghi stima un calo di fatturato di 3 miliardi di euro nel 2000, per un terzo a carico degli alberghi, sui circa 70 miliardi di euro del giro d'affari turistico. Bocca punta il dito contro il Governo ?che non ha accolto - dice - la nostra richiesta di fiscalizzazione degli oneri sociali, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e ha mantenuto, non concedendo la detrazione dell'Iva del turismo congressuale per gli alberghi, un gap competitivo rispetto ad altri Paesi?. Una pressione fiscale pi? leggera ? anche l'obiettivo di Sergio Bill?, presidente di Confcommercio e Confturismo, che ieri ha partecipato all'inaugurazione della Bit. ?Con un peso fiscale cos? alto ? pi? difficile affrontare la competizione mondiale?, ha detto Bill?, convinto che in questo momento il turismo sarebbe ?incapace di resistere ad altri eventi straordinari?. All'inaugurazione c'era, tra gli altri, anche il presidente dell'Enit, Amedeo Ottaviani. L'ente di promozione contesta i dati appena pubblicati dall'Organizzazione mondiale del turismo. ?L'Italia ? penalizzata - dice Ottaviani - da un confronto su basi non omogenee: i dati della Francia sono sopravvalutati perch? si limita a considerare gli arrivi dei turisti e non i pernottamenti, cio? chi effettivamente utilizza le strutture ricettive?. Secondo l'Omt, nel 2001 la Francia guida la classifica con 76,5 milioni di arrivi (+1,2% rispetto al 2000), contro i 49,5 della Spagna (+3,4%), i 44,5 degli Stati Uniti (-12,6%) e i 39,1 dell'Italia (-5%). ?? un dato falsato - spiega Ottaviani - tanto che nel confronto sulle entrate valutarie l'Italia ? vicinissima alla Francia: quest'ultima avrebbe l'83% in pi? di arrivi ma solo il 9% in pi? di entrate?. La Francia rimane distante quando si parla di risorse sulla promozione: ?La Maison de la France - dice Ottaviani - conta su un budget di circa 62 milioni di euro, i tedeschi sono oltre 50 mentre noi siamo riusciti a confermare per quest'anno circa 33,5 milioni di euro. Ce ne servirebbero tra i 40 e i 50 milioni?. ?La coperta ? stretta?, ribatte Giuseppe Galati, sottosegretario alle Attivit? produttive, che ieri ha tagliato il nastro della fiera. Difficile pensare a un aumento dei fondi per l'Enit. ?Ma ? giusto - dice Galati - pensare a un'azione pi? incisiva e in questo senso si pu? lavorare nell'ambito della riforma della promozione all'estero: per esempio, favorendo le sinergie con le Regioni e quelle tra Enit e Ice, anche accorpando gli uffici esteri?. www.ilsole24ore.com/imprese

Gioved? 21 Febbraio 2002