La cgil non aspetta il Primo maggio per ricordare il valore del lavoro. Al contrario, per farlo ha organizzato un mese di iniziative per parlare di tutti gli aspetti e le problematiche che riguardano il mondo dell´occupazione. La segreteria toscana del sindacato ha messo in piedi un vero e proprio programma, chiamato «Ben venga maggio» che spazia dagli spettacoli cinematografici ai (tanti) comizi e incontri.
Tutti gli eventi, coordinati dal vignettista Sergio Staino che ha curato anche il logo della rassegna, sono già partiti in questi giorni e termineranno il 2 maggio. L´appuntamento principale è sicuramente quello del 29 aprile, quando la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, sarà al Palaffari di Firenze. L´occasione sarà la chiusura della campagna nazionale della Filcams Cgil «La festa non si vende», in cui sarà organizzato una sorta di processo al 1° maggio, con rappresentanti di Federdistribuzone, Federconsumatori e il presidente della Regione, Enrico Rossi. Un messaggio al sindaco Matteo Renzi, profondo sostenitore dei negozi aperti anche nei giorni di festa e per questo spesso attaccato dal sindacato di sinistra.
Camusso sarà presente a Firenze anche l´8 aprile al cinema Odeon, per un´iniziativa intitolata «L´Italia delle donne che lavorano», che vedrà la partecipazione del vicepresidente della Regione, Stella Targetti, e del presidente di Confindustria, Toscana Antonella Mansi.
Il primo maggio, inoltre, tornerà a Firenze la manifestazione dei sindacati, che da vent´anni non si svolge nel capoluogo. Anche questo un chiaro segno di risposta all´amministrazione comunale. In giornata il programma prevede anche 33 visite guidate a siti, musei e luoghi storici della regione organizzate da Unicoop Firenze e chiamate «Il dì di festa» (www.ildidifesta.it), per ricordare il valore della festività.
«È un programma di iniziative aperte a tutti - hanno sottolineato Daniela Cappelli e Dalida Angelini della segreteria regionale del sindacato - un modo per parlare dei temi del lavoro per arrivare al primo maggio, che è la festa dei lavoratori e del popolo stesso». E non usano mezzi termini per spiegare i motivi di tanto impegno: «Non a caso la campagna della Filcams si conclude nel capoluogo della Toscana, dove alcuni sindaci hanno preso una decisione di imperio e messo in discussione la concertazione». In quest´ottica, hanno spiegato, «la Cgil ha raccolto 50 mila firme tra i lavoratori della Toscana per chiedere alla Regione una revisione della legge sul commercio e non prevedere la possibilità di deroghe per alcune festività».
Un mese di iniziative per celebrare il 1° maggio
di Admin
venerdì 27 novembre 2020
Manifestazione a Firenze e visite guidate a musei e luoghi storici della regione