Intanto, già la conferma del mantenimento del doppio livello di contrattazione mi pare importante. È quello che vuole il sindacato ». Se la Cgil mantiene toni cauti ma — in sostanza — non negativi, più deluse appaiono la Uil e la Cisl. Per ragioni diverse. « Quella di Confindustria — commenta Paolo Pirani, segretario confederale della Uil — è una battuta d'arresto. Mi pare che molte realtà tra le imprese, da Assolombarda a Federchimica, non vogliano toccare l'attuale accordo del ' 93. Mi pare, cioè, che ci sia un riflesso alla conservazione che è simile a quello della Cgil. Dubito, quindi, che si possa arrivare a una nuova intesa prima delle elezioni » . Anche perchè a marzo c'è il congresso della Cgil. Delusa anche la Cisl che apprezza «il fatto che questo documento ponga il confronto all'ordine del giorno, anche se i toni più ruvidi non sono per la Cgil ma per noi » , spiega Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl. Il riferimento è alla " bocciatura" del livello territoriale, che Confindustria esclude mantenendo solo il contratto nazionale e quello aziendale. « Forse— dice Santini — c'è un fraintendimento da chiarire. E cioè, la Cisl non pensa a un terzo livello contrattuale ma a un modo per allargare il secondo livello davvero alla maggioranza dei lavoratori, altrimenti rischiamo di applicarlo solo a un 30% di aziende che fanno accordi » . E se a settembre si apriranno i giochi— ma si chiuderanno chissà quando — il pensiero va alle vertenze aperte e a quelle che si apriranno. « Nei metalmeccanici, l'assenza di una riforma, produrrà un inasprimento della conflittualità » , prevede Pirani che contesta l'impostazione che Guglielmo Epifani ha dato nel suo ultimo direttivo. « Ha impostato tutto sulla politica fiscale, quando serve invece una politica salariale attiva. Anche in questo vedo una certa simmetria tra la Cgil che chiede il recupero del fiscal drag e la Confindustria che vuole il taglio dell'Irap » . Senza contare che a dicembre si riapriranno contratti importanti: i chimici e i tessili. La Cisl comunque andrà avanti anche da sola, come ha detto Savino Pezzotta. E ha l'appoggio del leader Uil, Lina Angeletti, ugualmente interessato alla riforma. |
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di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021