Martedì 3 settembre 2002
Gli stranieri hanno speso 3 miliardi in meno
Turismo, anno difficile
Primo bilancio: calano
le presenze e le entrate
Gli italiani scelgono sempre più spesso l’estero per trascorrere
le vacanze
Luigina Venturelli
MILANO È un anno difficile per il turismo in Italia. Non fosse
bastato il maltempo delle ultime settimane a lasciarlo prevedere,
adesso la bilancia dei pagamenti turistici fuga ogni dubbio.
Si parla, infatti, di un calo del 27,7%.
Il periodo gennaio-giugno 2002 ha chiuso - secondo i dati
diffusi dall’Unione italiana cambi - con un saldo attivo di 4.230
milioni di euro. Una bella differenza rispetto ai 5.852 milioni
dell’anno prima. E la colpa è sia degli italiani, che sempre più
spesso scelgono l’estero per trascorrere le loro vacanze, sia degli
stranieri, che quest’anno hanno stretto il portafoglio durante il
loro soggiorno nel Bel Paese.
I viaggiatori nazionali, infatti, hanno speso oltre confine
7.634 miliardi, con un aumento del 2,2% rispetto al 2001.
Parallelamente i visitatori esteri hanno risparmiato ben 3,05
miliardi di euro per soggiornare in Italia, con una diminuzione
del 10,7% rispetto ad un anno fa.
Nella prima parte della stagione è stato ancora l’11 settembre
a far sentire i suoi effetti a lungo termine: la crisi del turismo
internazionale ha continuato a pesare fino a marzo, causando
un calo complessivo del 17%.
Una leggera stabilizzazione si è avuta nei mesi successivi, quando
il dato relativo agli italiani all’estero si assestava su un
+13,7% e un segnale di ripresa, benchè sempre di segno negativo,
veniva anche dal turismo estero, -8,5%.
Nel complesso, però, niente in grado di sollevare una situazione
negativa che gli eventi meteorologici estivi avrebbero
ulteriormente aggravato. Un trend di fondo che si riflette anche
sulle cifre relative ai pernottamenti. Nel mese di giugno sono
stati 139,8 milioni per gli stranieri in Italia (-2,9%) e 109,6
milioni per gli italiani all’estero (+8,4%).
Se questi ultimi hanno preferito mete lontane, qualche preoccupazione
per gli allarmi sulla sicurezza c’è comunque stata.
Le destinazioni che hanno subito il calo più netto di preferenze
sono state, infatti, le americhe. Gli italiani hanno speso per
recarsi oltre oceano 1.661 milioni di euro, mentre solo un anno
fa la cifra ammontava a 1.922 milioni (in particolare, il salto è
stato da 1.015 a 929 milioni per gli Stati Uniti). Le mete preferite
rimangono, invece, quelle europee. Gli stati aderenti all’Unione,
anzi, registrano un netto incremento e, rispetto al 2.949 del
2001, allegeriscono le tasche degli italiani di 3.386 milioni di
euro. La meta in cima alla lista dei desideri rimane sempre la
Francia: tra viaggi in Provenza e ristorantini nei pressi della
Bastiglia, se ne sono andati 1.127 milioni. Quasi la cifra spesa
complessivamente per Asia, Africa ed Oceania messe insieme.
Parigi è sempre Parigi, e per un pò di romanticismo in più si
può rinunciare a sostenere le entrate del turismo nostrano.