venerd? 30 giugno 2006
      Pagina XIII - Torino

      LA VERTENZA
        I sindacati contestano le Asl che affidano gli appalti col sistema del massimo ribasso
          Salari bassi, addetti alle pulizie in sciopero
            Sollecitate condizioni di lavoro meno dure e una crescita della paga oraria ferma a 6 euro

            Contro il meccanismo degli appalti al massimo ribasso, sistema che continua a riflettersi negativamente sulle condizioni di lavoro, e per un contratto e un salario, superiore ai 6 euro lordi all?ora, dignitosi. Questi i due motivi alla base dello sciopero degli addetti delle aziende di pulizie. Nel Torinese circa 10 mila persone che oggi alle 11 si ritroveranno davanti all?Unione Industriale. La trattativa sul rinnovo ? ormai ferma da un anno e per i sindacati c?? la volont? da parte di Confindustria, Lega Coop, Confcooperative, Confapi e Agci di non chiudere l?intesa e di scaricare sulla pelle dei lavoratori i problemi del settore. Al centro della discussione le regole degli appalti per i servizi pubblici e privati.

            Questione che in Piemonte tocca soprattutto gli ospedali e la Asl che continuano a fare appalti con il meccanismo del massimo ribasso e non con la formula dell?offerta economicamente pi? vantaggiosa. ?Alla fine sono le aziende che giocano sul costo del lavoro e della manodopera a prendere il lavoro, senza dare molte garanzie?, spiega Elena Ferro, segretaria della Filcams-Cgil. Il sistema del massimo ribasso era stato adottato al Mauriziano ed ora ?sembra che anche gli ospedali di Susa e Rivoli siano decisi ad adottare lo stesso meccanismo - aggiunge Ferro - d?altronde anche nel piano sanitario della Regione si parla di manodopera del terziario a basso valore aggiunto, una formula odiosa?.
              (d.lon.)