Pagina 14 Economia & Lavoro Tfr, il rinvio favorisce le assicurazioni nismo del silenzio/assenso che destina automaticamente le risorse ai fondi negoziali. Il trucco sarebbe contenuto nel testo della delega e secondo Lapadula sarebbe stato confermato da fonti governative. «Se le indiscrezioni dovessero rispondere al vero - conclude l’esponente sindacale - saremmo in presenza di una vera e propria banda di neo-furbetti del quartierino al servizio delle assicurazioni e del conflitto di interessi del premier. Maroni deve dire subito se ne fa parte oppure no: se non c'entra niente, metta sul piatto le proprie dimissioni». Parola che somigliano più a una conferma che a una smentita. Per l’appunto sono le regole sulla Covip il cavallo di Troia dell’Ania per espugnare il ricco mercato dal presidio dei fondi chiusi. Su questa linea anche l’intervento dell’economista Marcello Messori su www.laVoce.info. Indagando sulle plausibili ragioni del rinvio, il professore esclude sia un’analogia con la riforma dell’età pensionabile, sia l’introduzione del tempo necessario agli attori in campo per adeguarsi (due anni sono troppi). L’unica conclusione logica è che «le adesioni individuali otterranno un forte stimolo dalla rapida emanazione dei regolamenti della Covip; e una campagna pubblicitaria a spese della fiscalità generale potrà completare la distorsione». Insomma, non solo le compagnie entrano a gamba tesa, ma si fanno anche pagare la pubblicità dallo Stato. Altro che furbetti. |
Tfr, il rinvio favorisce le assicurazioni
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021