mercoledì 6 marzo 2005 LA VERTENZA I sindacati accusano di immobilismo i nuovi vertici. Blocco degli straordinari e sciopero Farmacisti infuriati Tutto ciò sta determinando il mantenimento di uno stato di inesistenti relazioni sindacali, stato che non garantisce in pieno il godimento dei diritti individuali dei lavoratori, nonché una assoluta mancanza di programmazione aziendale sulle tematiche che da un lato coinvolgono i lavoratori e dall'altro la situazione commerciale dell'azienda stessa». Quindi l'appello, la richiesta «a tutti coloro che ne hanno la responsabilità, a partire dal sindaco, degli atti necessari a superare tale situazione». «Non capiamo perché non si muova nulla e non vorremmo che dietro a questo stallo si siano sgradite sorprese — afferma Francesco Di Antonio della Fisascat-Cisl —. Si parla di un cambio del direttore ma il Cda dovrebbe operare a prescindere da questa eventualità, che ci appare comunque prematura. Tanto più che i nomi che circolano come possibili nuovi direttori non ci piacciono affatto. Non solo i nuovi vertici non si sono presentati al sindacato, ma manca ancora quel piano industriale necessario al rilancio dell'azienda». «Il piano triennale andava presentato entro il 15 ottobre scorso — aggiunge Paolo Del Caro della Filcams-Cgil — non c'è un piano per il 2005, anche il piano estivo delle ferie dei dipendenti naviga a vista, con farmacisti in sostituzione che negli anni scorsi sono arrivati dalla Sicilia. Ora entro il 15 aprile il Consiglio di amministrazione deve approvare il bilancio consuntivo 2004, staremo a vedere». E non a caso solo pochi giorni dopo è fissato lo sciopero, una «prima iniziativa di lotta» la definisce il sindacato, che resta in attesa di cambi di rotta prima di inasprire la mobilitazione. Alla Farmaceutica, intanto, la tensione resta altissima. |
Terni. Farmacisti infuriati
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021