gioved? 23 febbraio 2006



    LA VERTENZA

    I sindacati: ci sono i nuovi finanziamenti ma la ditta Aurora non ha ancora revocato i licenziamenti dei lavoratori, da due mesi senza stipendio

    ?Togliete l'appalto a quell'impresa?
      Pulizie nelle strutture della Marina, il prefetto convocher? un vertice nei prossimi giorni

      Sabrina Esposito
        Revoca dell'appalto vinto dall'impresa Aurora in presenza di perduranti violazioni del contratto nazionale di lavoro e nuova convocazione di tutte le parti interessate intorno ad un tavolo di concertazione. Lo chiedono i sindacati di categoria che ieri hanno organizzato un presidio sotto la Prefettura per mantenere alta l'attenzione sul problema del licenziamento di 130 unit? dei servizi di pulizia nelle strutture della Marina.

        Il prefetto, Francesco Alecci, e il vice prefetto, Carlo Sessa, hanno ricevuto una delegazione di lavoratori e di rappresentanti sindacali. Erano presenti Nicola Manganella (Filcams Cgil), Filippo Turi (Fisascat Cisl), Bruno Bani (Uiltrasporti) e Salvatore Stasi (Cobas). Il prefetto ha annunciato che convocher? un vertice nella prossima settimana.

        Sebbene proprio ieri il senatore Ds, Giovanni Battafarano, abbia confermato la definitiva approvazione del decreto ?milleproroghe?, con 200 milioni di euro aggiuntivi ai vari settori del ministero della Difesa, resta infatti l'agitazione dei lavoratori licenziati, ormai da due mesi senza stipendio. Battafarano afferma che ?da dichiarazioni attinte direttamente presso lo Stato Maggiore? ? stato confermato che le risorse finanziarie aggiuntive saranno interamente assegnate alle spese di esercizio della Difesa. Serviranno, dunque, a ripristinare i posti di lavoro tagliati a Taranto per il facchinaggio, le pulizie, le mense e gli insegnanti civili nelle scuole militari. Il pericolo che tali somme possano essere utilizzate per fini diversi, aggiunge il senatore Ds, ? del tutto inesistente.

        I sindacati, tuttavia, proprio in virt? della certezza delle risorse, non si spiegano il motivo per il quale l'azienda vincitrice dell'appalto dei servizi di pulizia a Taranto (unico caso in Italia) non abbia ancora reintegrato i licenziati. E' vero, come afferma anche Battafarano, che c'? un problema di tempi, dal momento che i vari passaggi burocratici all'interno dei ministeri della Difesa e dell'Economia potrebbero comportare un ritardo di altri due mesi prima che sia resa materialmente disponibile la somma destinata a Taranto. Ma ? per questo che i sindacati hanno chiesto al prefetto di intervenire convocando il commissariato di Marina e l'impresa Aurora per chiedere loro un'assunzione di responsabilit?.

        Fra l'altro, perdurando i licenziamenti, sottolinea Mangarella della Filcams Cgil, non viene assicurato il servizio di pulizia nelle strutture militari, mettendo a repentaglio anche la salute degli dipendenti della Difesa. Al prefetto sono state anche rappresentante le questioni dei 100 lavoratori della manovalanza, senza stipendio dal 1? gennaio 2006, e di quelli dell'indotto dell'Arsenale. Quanto ai primi, si ? ipotizzato un rientro, considerata l'esistenza in bilancio di 500mila euro immediatamente utilizzabili. Per i secondi, si ? ricordato che la cassa integrazione speciale, se sar? predisposta, non arriver? comunque entro il prossimo autunno, per cui ? stata chiesta una soluzione tampone da concordare con tutti i soggetti coinvolti.