Mercoledì 23 febbraio 2005 Sussidi di disoccupazione più alti Sergio Rizzo Uno dei pilastri principali sarà in ogni caso quello costituito delle misure per l’occupazione, che Economia e Welfare stanno rifinendo in queste ore. L’ipotesi su cui si sta lavorando è innanzitutto quella di aumentare l’indennità di disoccupazione, portandola dall’attuale 40% al 50-55% del salario, e prolungandone la durata da sei a sette mesi per i lavoratori di età inferiore a 50 anni e da nove a dieci mesi per quelli più anziani. Nel pacchetto welfare , che conterrà anche norme per «fluidificare» i meccanismi della legge Biagi, dovrebbe poi esserci la possibilità di utilizzare il sussidio di disoccupazione come una specie di voucher per abbattere il costo del lavoro delle aziende che assumeranno i cassintegrati «in uscita», quelli cioè destinati a non rientrare al lavoro. Questa misura servirebbe a incentivare le assunzioni dei lavoratori di aziende in stato di crisi. Il terzo intervento sarà la concessione di contributi in denaro cash a chi accetta per lavorare il trasferimento in altre zone del Paese. Sarà una specie di incentivo alla migrazione interna, che dovrà favorire la mobilità territoriale per alleviare le tensioni nelle aree (soprattutto del Sud) dove la disoccupazione è più elevata. Il pacchetto sarà quindi completato dal tanto atteso stanziamento delle compensazioni finanziarie per le aziende che mettono a disposizione dei fondi pensione il Tfr (le liquidazioni) maturando dei lavoratori, norma decisiva per far decollare la previdenza integrativa. La copertura arriverà probabilmente, già per decreto legge, con la riforma degli incentivi alle imprese, che ridurrà, ha detto Siniscalco, i sussidi: «Con i sussidi si curano i sintomi dei problemi, non le cause e più curi i sintomi, più trascuri le cause». Sulle altre misure che saranno contenute nei due provvedimenti, il ministro dell’Economia si è limitato a dire che «vi saranno misure per favorire la crescita delle imprese, con agevolazioni fiscali per la fusione di piccole aziende». Il suo dicastero aveva infatti già provveduto a smentire, con una nota ufficiale, i contenuti di una bozza che era circolata definendo i provvedimenti sullo sviluppo «in continua evoluzione». Nella bozza erano comunque citate misure già ampiamente ipotizzate, come l’abolizione del passaggio notarile per la vendita delle auto, il raddoppio della deduzione Irap per i neoassunti, la defiscalizzazione dei contributi privati alle Università, la soppressione dell’Ici per i capannoni industriali (introdotta dalla Finanziaria) e altro ancora. |
Sussidi di disoccupazione più alti
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021