LA RICERCA hanno meno di 28 addetti a testa Il fenomeno è particolarmente evidente nelle imprese manifatturiere ( 23.609 dipendenti in meno al Sud a fronte di una crescita del numero delle aziende di quasi diecimila unità), «ma il processo di schiacciamento verso il basso della scala produttiva», precisa l´analisi, ha colpito un po´ tutti i settori. Le imprese che si sono «messe a dieta» in modo più drastico sono quelle che contano da 1 a 9 dipendenti: in questa fascia la percentuale di lavoratori che ha perso il posto è stata pari all´1,1 per cento, mentre il numero di aziende attive è cresciuto del 7,4 per cento. Le realtà industriali più grandi (oltre mille dipendenti) sono invece diminuite sia come numero (meno 33 per cento) che come addetti (meno 31%). Si salvano le imprese di medie dimensioni (quelle fra i 50 e i 99 dipendenti), aumentate sia in numero (25 per cento) che in occupazione (24 per cento). In particolare, l´allarme «nanismo» riguarda soprattutto le regioni che affacciano sul Mar Tirreno: in Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna il numero di aziende è infatti cresciuto dell´8,7 per cento, mentre quello degli addetti si è contratto del 4,6%. |
Sud, industrie sempre più piccole
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021