Pagina 49 - Prima Siracusa e provincia I sindacati chiamano a raccolta deilavoratori contro l’abbandono delle trattative dapartedi Confcommercio A Siracusa e nel Mezzogiorno si sciopera sabato. La giornata di protesta è rivolta contro la grande distribuzione e la Confcommercio, colpevoli - a detta dei sindacati - di non aver firmato l'accordo tra Governo e sindacati del 23 luglio 2007, e che contestualmente hanno rotto la trattativa per il rinnovo del contratto degli oltre 2 milioni di lavoratori del terziario. Confcommercio si è «alzata» dal tavolo delle trattative sostenendo un'eccessiva onerosità sugli effetti dell'accordo per le imprese, con particolare riferimento alla parte che riguarda il mercato del lavoro. «Evidentemente Confcommercio prevedeva (o sperava) - afferma Francesco Di Priolo, segretario provinciale Filcams-Cgil - che la condizione di precario o di part-time a vita, della maggioranza dei lavoratori del settore, avrebbe dovuto protrarsi all'infinito. Il lavoro dovrà tornare a essere a tempo indeterminato e a tempo pieno, e la Confcommercio a "tirare le carte in aria" e sottrarsi dal confronto». Ma a Siracusa e in Sicilia, alle motivazioni dello sciopero vanno aggiunte anche quelle della lotta contro il lavoro nero e contro la cultura dell'illegalità. Sabato si sciopera anche per questi motivi e con questi obiettivi. E la speranza, secondo Di Priolo, è che imprenditori e aziende si schierino al fianco dello Stato e delle istituzioni contro il pizzo, garantendo «la piena applicazione delle regole contrattuali ai dipendenti». |
Siracusa. Sciopero nel commercio
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021