LI.P.

Il Welfare nel mirino
I punti caldi delle riforme sul tappeto

Libro Bianco. È il documento (alla cui stesura ha contribuito anche
Marco Biagi) nel quale sono indicate le priorità per il mercato del
lavoro: decentramento della contrattazione, contratti individuali,
flessibilità e democrazia economica. Una prima parte di riforme ha
già avuto il via libera del Parlamento. Nel Libro bianco non si parla
di riforma dell’articolo 18, tema di scontro nel 2002 tra Governo e
sindacati (solo la Cgil, però, non ha firmato il Patto per l’Italia)
Delega lavoro. Varata dal Parlamento, è il primo frutto del Libro
bianco. Due i filoni: liberalizzazione del collocamento, con la
possibilità per tutti gli operatori privati di far incontrare domanda e
offerta; flessibilità del mercato del lavoro, con l’introduzione di
nuovi contratti flessibili e altri resi più elastici
Articolo 18. Sul tema dei licenziamenti Governo, imprese, Cisl e
Uil hanno trovato una mediazione: in via sperimentale (tre anni) le
aziende che con l’assunzione superino la soglia dei 15 addetti in
caso di licenziamento senza giusta causa avranno l’obbligo di
risarcire il lavoratore, ma non di reintegrarlo nel posto di lavoro
Riforma pensioni. Delega al Governo ora all’esame del
Parlamento: prevede il trasferimento obbligatorio del Tfr ai fondi
integrativi e incentivi per incoraggiare la permanenza al lavoro
Assistenza. Messo a punto qualche settimana fa, è un programma
di legislatura incentrato su due cardini: la famiglia «come la
intende la Costituzione» e la disabilità