Martedì 6 maggio 2003
savona
Disagi a pranzo nelle mense
causa sciopero
Chiuso per sciopero. Ieri tutti i lavoratori delle mense scolastiche, aziendali e ospedaliere, degli alberghi e dei ristoranti hanno incrociato
le braccia, protestando per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro
del settore urismo.
L’agitazione di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uil ucs-Uil s’è concretizzata anche in un presidio di fronte alla sede dell ’Ascom, mentre i dipendenti delle aziende interessate si sono dovuti arrangiare in qualche modo per
il loro pranzo.
Le motivazioni dello sciopero? «Da sedici mesi —si legge nel comunicato delle organizzazioni sindacali —sulle nostre buste paga (in media percepiamo stipendi di 350-500 euro) non entra un centesimo,a fronte di un notevole aumento dei generi di prima necessità e delle tariffe
dei servizi ».
genova
“Mestoli incrociati”
nelle mense delle scuole
Ha raccolto soltanto la metà delle adesioni, lo sciopero proclamato da Cgil,Cisl e Uil a sostegno del innovo del contratto, scaduto 16 mesi fa,
dei dipendenti di alberghi, agenzie di viaggio e self-service.
Hanno scioperato compatti gli addetti alla ristorazione scolastica.
Sono questi i dati diffusi ieri dalle segreterie regionali di categoria.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno comunicato che la media regionale di adesione delle categorie interessate è stata dell ’82 e dell ’85 per cento.
«A Genova — ha spiegato Luca Mastripieri, segretario provinciale della Fisascat — le mense hanno registrato un’adesione quasi totale: è stata
un po’ minore la partecipazione negli alberghi, nelle agenzie di viaggio e nei pubblici esercizi come self-service e autogrill.
Lo sciopero ha comunque ottenuto un buon successo. Ci auguriamo che la discussione sul contratto possa finalmente avviarsi ».
L’astensione di quasi tutti gli addetti della istorazione scolastica,
nelle oltre 300 scuole genovesi servite dal Comune, i pasti non sono
stati distribuiti.
Ieri mattina in via Cesarea si è svolto un presidio dei lavoratori del settore.