commesse in sciopero La mobilitazione delle lavoratrici è rivolta, nel Veneto, solo contro l’Ascom-Confcommercio ma non contro la Confesercenti e la Lega delle Cooperative perché queste due ultime organizzazioni stanno già trattando con i sindacati. Il sindacato chiede un aumento medio mensile di 78 euro. La controparte, invece, non offre un centesimo perché sostiene che il settore sta attraversando una pesante crisi a causa del calo generalizzato dei consumi. Ma i lavoratori non si arrendono. A partire da oggi terranno in tutti i luoghi di lavoro le assemblee in preparazione del grande sciopero del 22 dicembre e non sono escluse neanche ulteriori mobilitazioni a livello aziendale. «Ci scusiamo con i consumatori, ma non possiamo agire in modo diverso», sostiene Ferruccio Fiorot, segretario provinciale della Fisascat (circa 6.500 iscritti). I salari nel settore commercio sono molto bassi, inferiori a quelli in vigore in tutta l’Ue, tranne che in Slovacchia e Romania. Tra l’altro bisogna anche tener conto che nel comparto tantissimi contratti sono a part-time e che questi rapporti di lavoro sono utilizzati in gran parte dalle donne». Fiorot aggiunge: «Le commesse ribadiscono ancora una volta che non intendono più lavorare alla domenica. Sono d’accordo con le posizioni più volte espresse sia dal vescovo Antonio Mattiazzo che dal cardinale di Venezia Angelo Scola. Il riposo domenicale deve essere sacro e va dedicato alla famiglia». (f.p.) |
Rinnovo del contratto: commesse in sciopero
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021