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LAVORO E CONTI PUBBLICI Governo al lavoro sul nuovo Welfare. Tremonti chiede più rigore ai ministeri Rebus copertura per gli ammortizzatori Maroni:"La riforma sarà costosa". Il Tesoro esclude una manovra-bis
ROBERTO PETRINI
E´ proprio per questo che ieri il segretario della Cisl Savino Pezzotta ha invocato chiarezza sui conti pubblici lanciando il sospetto di un «uso strumentale», volto cioè a sostenere che la mancanza di risorse potrebbe impedire la riforma degli ammortizzatori sociali. «Il governo dica subito se il buco c´è o non c´è», ha osservato Pezzotta che ieri ha anche tenuto a quantificare, nella ridda di cifre, il costo della riforma per il primo anno in 1,5 miliardi di euro che salirebbero a 7,5 miliardi a regime. «Ho visto che i soldi per le imprese sono stati trovati - ha aggiunto Pezzotta - ora si possono trovare anche per gli ammortizzatori sociali e metterli nero su bianco nel Dpef». Stesso invito anche dal «numero due « della Uil Adriano Musi che ha detto di «attendere di misurare la reale disponibilità del governo dalle risorse che l´esecutivo deciderà di impegnare». Altre valutazioni attribuite al ministero del Lavoro - dove ieri è tornato a riunirsi il gruppo del «Libro Bianco» - indicano in 2 miliardi di euro il costo della riforma (7-8 a regime) e ieri il ministro Roberto Maroni ha ammonito che «una riforma vera sarà costosa». La riforma dovrebbe, tra l´altro, aumentare anche le indennità di disoccupazione. Su tutto ciò sarà comunque dirimente l´opinione del Tesoro che sarà espressa la prossima settimana, mentre tutto resta condizionato alla riapertura del tavolo e allo stralcio del fatidico articolo 18. |
Rebus copertura per gli ammortizzatori
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021