Pagina 6 - Economia nel calcolo Istat gli atipici pesano meno Il caso Ula scoppia dopo che sul web e su alcune agenzie si inizia a parlare di "calo dell?occupazione" di 102 mila unit?. Nel giro di pochi minuti l?Istat si "affretta" a correggere l?interpretazione affidandosi ad un comunicato e precisa ?che la diminuzione non riguarda i posti di lavoro ma le unit? di lavoro totali a tempo pieno che passano da 24.294.000 del 2004 a circa 24.192.000 del 2005? ovvero meno 102.000. Cosa sono, allora, queste fantomatiche "unit? di lavoro"? L?Istat spiega nel dettaglio che ?le unit? di lavoro a tempo pieno si possono riferire al lavoro prestato da un occupato a tempo pieno, oppure alla quantit? di lavoro equivalente prestata da lavoratori a tempo parziale o da lavoratori che svolgono un doppio lavoro, al netto della cassa integrazione?. In altre parole, l?Istat cerca di calcolare l?occupazione tenendo conto del fatto che in realt? molti contratti non sono a tempo pieno e che quindi, nella stima totale, si deve dar loro un peso minore di quello dei posti fissi. Questo significa riportare tutti i posti di lavoro (tipici e atipici) a unit? di lavoro standard di otto ore, o Etp: equivalenti tempo pieno. Il centrodestra si affretta a smentire quanti considerano le stime Istat come una fotografia dell?andamento occupazionale. Dal governo partono le bordate di Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare: ?I posti di lavoro sono cresciuti e cosa diversa sono le Ula che costituiscono un?astrazione per cui tutti i lavori, anche quelli a tempo parziale, sono ricondotti a teoriche unit? di otto ore?. Non meno duro l?intervento del vice ministro dell?Economia Mario Baldassarri: ?I commenti di D?Alema e Fassino - che attaccano il governo - sono confusi: non si tratta di posti di lavoro fisici, non hanno nulla a che vedere con gli occupati?. Ma il calo delle unit? di lavoro ? l? e segna nel 2005 il primo calo, dello 0,4%, dal 1994: al +1,3% delle unit? di lavoro dipendenti si oppone un -4,5% di quelle indipendenti. Forte la flessione registrata per l?occupazione nell?agricoltura (-8%) e nell?industria (-1,6%), mentre tengono bene le costruzioni (+2,3%) e i servizi (+0,3%). Anche la dinamica dei redditi segue le crisi: solo un incremento dell?1,6% nell?industria contro il balzo del 5,2% nelle attivit? dei servizi. (lu.ci.) |
Primo calo dell´occupazione in 11 anni
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021