Pagina 15 Presentate cinque offerte per Parmatour Tra le cinque offerte, provenienti da gruppi italiani ed esteri, vi sarebbero sia proposte di rilevare l' intero perimetro di Parmatour sia per avere parti decisive come la rete di agenzie, i tour operator o i villaggi. Nella dozzina da cui si è partiti, i gruppi che avevano inoltrato proposte per rilevare l'intera azienda erano stati gli spagnoli di Globalia, gruppo della famiglia Hidalgo (marchi Air Europa e Travelplan), il fondo Lm & Partners dei fratelli Magnoni. Per rilevare singole parti dell' azienda si erano invece fatti avanti, a quanto noto, I Grandi Viaggi, Boscolo con l' appoggio di Pirelli Re, il gruppo di catering Ligabue, la SefilTivigest, Aurum Hotels, Soglia hotels e Filodiretto per i villaggi; Platinum, Orogroup, Easymarket del fondo Wisequity vicino alla De Agostini e Cir, Eurotour Italia e Lamyl per il ramo tour operator. Chi acquista Parmatour, ovviamente, non compra con l'azienda i debiti accumulati in passato con la gestione Tanzi, oltre un miliardo di euro stando alle cifre note e accertate dalle indagini della guardia di finanza e dagli esperti contabili della Pricewaterhousecoopers. Peraltro, i conti e la cassa dell' azienda sono in condizioni abbastanza buone, a quanto si apprende, tanto che il budget 2005 puntava a 120 milioni di ricavi netti e al raggiungimento di un break even operativo dopo che il 2004 si era chiuso in rosso per appena 21 milioni. I dipendenti dell' intero perimetro Parmatour sono circa mille, e si arriva a circa 1.500 considerando anche gli stagionali. |
Presentate cinque offerte per Parmatour
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021