In più di trecento si sono iscritti alla mobilità, intanto Antonveneta rivendica la fabbrica Ma Antonveneta ritiene che l'ipoteca sulla sede sia un suo diritto, e già nel 2004 si era rivolta al Tar, che le aveva dato ragione, annullando gli atti della vendita dell’azienda dai commissari a Bernardi. I commissari allora si appellarono al consiglio di Stato, che ritenne la questione di materia della giustizia civile, e non di quella amministrativa. Antonveneta tentò allora la strada del tribunale di Milano, ma anche la corte d’appello civile ritenne legittima la vendita e decaduta l’ipoteca. A questo punto, nell'estate scorsa, c’è stato un appello della banca alle sezioni unite della Cassazione, chiamate a chiarire se la competenza sia civile o amministrativa. Nella seconda ipotesi, la palla tornerebbe al consiglio di Stato. Ma non è finita: Antonveneta ha presentato un secondo ricorso al Tar alcuni giorni fa, contestando non la vendita di immobili e azienda, ma alcuni atti successivi formalizzati dal ministero delle Attività produttive nel 2005, in particolare riguardo al fatto che Antonveneta non aveva ricevuto le notifiche dei provvedimenti. Questa strategia potrebbe mirare a far giudicare invalido il contratto. Ieri mattina in camera di consiglio il Tar di Milano avrebbe dovuto decidere la sospensiva di questo secondo ricordo, ma l'udienza è stata aggiornata al 16 marzo. In pratica, la banca si è schierata contro l’amministrazione straordinaria, con la complicazione che fino a quando non saranno definiti i contenziosi la gestione commissariale Gda dovrà rimanere aperta. Questo però non impedisce ai commissari di cominciare a liquidare i creditori: ad esempio, già i circa 150 lavoratori passati dalla Gda alla nuova Postalmarket avevano ricevuto le spettanze arretrate. E, tornando ai lavoratori, 70 di questi 150 sono stati messi in cassa integrazione per 12 mesi dall’inizio dell'anno. Il patto tra Bernardi e Redoute, che ha fatto crescere ora il catalogo primavera-estate (in edicola) a 562 pagine, ha fatto tornare il lavoro a San Bovio, ma si sono creati problemi di organizzazione, perchè alcune figure professionali necessarie sono state lasciate a casa. Carlo Catena |
Postalmarket, appello al governo
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021