Pagina 16 Postalmarket, 320 senza un euro È scaduta la cassa integrazione: appello al governo Carlo Catena Ma l’anno è cominciato nel segno dell’incertezza sul futuro anche per i lavoratori passati in carico alla nuova Postalmarket targata Bernardi: il gruppo di Udine ha stretto un accordo con i francesi di Reduite, un altro gruppo attivo nella grande distribuzione no food e nella vendita per corrispondenza, e questo patto commerciale, che per ora non contempla un passaggio Oltralpe di quote della Postalmarket , è alla base della richiesta di mobilità per 70 dei 150 dipendenti che credevano, con la nuova proprietà, di essere usciti dall'incubo. «Parte di queste persone oggi sono già in cassa, alcuni in mobilità - proseguono dalle Rsu -: abbiamo sottoscritto un accordo per una cassa legata a questa ristrutturazione, con un margine per l'opzione di mobilità volontaria, entro un anno». A oggi, sono circa 400 i dipendenti dello stabilimento di San Bovio che rimangono a casa. L’unica sicurezza per i 320 cassintegrati è il trattamento di fine rapporto, che sarà attinto dal fondo nazionale di garanzia Inps e che sarà però erogato solamente quando i tre commissari della Gda chiuderanno la loro gestione. «Continueremo a fare pressioni per ottenere l'intervento dei ministeri del Lavoro e delle Attività produttive - conclude Amoruso -. Ma non possiamo non denunciare che a livello di associazioni di imprenditori la regione Lombardia non ha portato ai tavoli nessuna delle nostre controparti. E questa, politicamente, è stata una grave mancanza. Il Pirellone doveva fare molto di più». |
Postalmarket, 320 senza un euro
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021