Pagina 8 - Pisa in uffici pubblici e ospedali «Nonostante la riuscita dello sciopero dell’11 maggio con il 90% di adesioni - dice Stefania Nicoli, segretario Filcams-Cgil - non c’è stata nessuna novità al tavolo delle trattative. I nostri lavoratori, per lo più con contratti part-time a ore ridottissime (10-14 ore la settimana) e per l’80% donne, sono vittime della tendenza agli appalti al massimo ribasso». Associazioni cooperative e Confindustria chiedono l’abrogazione dell’articolo 4 che garantisce di mantenere il posto di lavoro quando cambia la ditta appaltatrice. «Accettare queste condizioni - commenta Nicoli - sarebbe come tornare indietro di 20 anni, rinunciando a tutti i diritti conquistati, creando una condizione di assoluta precarietà». «I segretari nazionali dei sindacati confederati hanno appoggiato la categoria degli addetti alle pulizie - sottolinea Goffredo Carrara, segretario confederale Cgil - prendendoli come simbolo della battaglia contro i bassi salari, lo sfruttamento e la precarietà, caratteristiche molto accentuate in questo settore. In Toscana lo sciopero assume un’ulteriore volontà di denuncia per la modifica in sede di consiglio regionale della bozza già concordata con i sindacati per la regolamentazione dei subappalti». I rappresentanti sindacali si augurano inoltre che per queste due giornate «non si verifichino pressioni verso i lavoratori scioperanti da parte delle ditte e degli enti appaltanti, come è successo l’11 maggio. Chiediamo che sia rispettato per tutti il diritto di sciopero». L.B |
Pisa. Due giorni senza pulizie in uffici e ospedali
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021