sabato 14 ottobre 2006

    Pagina 21 - Economia e imprese


    Turismo - Bersani: vogliamo sostenere la ristrutturazione dell'offerta ricettiva
      Piano di ?rottamazione?
      per gli alberghi italiani

      Vincenzo Chierchia
      Padova, dal nostro inviato
        Il Governo si prepara a varare un piano per la "rottamazione degli alberghi" dal prossimo anno, finalizzato al rilancio degli investimenti e dell'ammodernamento dell'offerta ricettiva.

        L'annuncio ? arrivato dal ministro delle Attivit? produttive, Pierluigi Bersani, nel corso dei lavori del convegno "Sviluppo economico e turistico in Italia" organizzato ieri a Padova da Tivigest e Club Med. ?L'Italia ha bisogno di omogeneizzare edelevare la qualit? dell'offerta - ha spiegato Bersani -. Si sta studiando un intervento per sostenere e promuovere la ristrutturazione complessiva dell'offerta ricettiva, oggi obsoleta, affinch? sia adeguata agli standard internazionali ed abbia la necessaria flessibilit?. Occorre unamanovra di ammodernamento in un momento di ripresa del turismo, agganciando anche la dinamica degli investimenti allo scenario internazionale. L'Italia deve crescere anche nella fascia alta del mercato?.

        In progetto del Governo, in fase di elaborazione, probabilmente prender? a modello quanto realizzato in ambito edilizio con le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni. La manovra dovrebbe dispiegarsi su due livelli: qualificazione delle strutture e promozione delle integrazioni tra imprese. Sul primo versante i problemi da affrontare riguardano l'eccessiva stagionalit? del sistema ricettivo, il basso livello tecnologico e la rigidit? commerciale. Sui circa 34mila alberghi italiani, ad esempio, i cinque stelle sono solo 200 circa e poco pi? di 3mila sono i quattro stelle. Il grosso dell'offerta si concentra sulle categorie medio-basse, con standard di qualit? differenti da regione a regione. Internet ? presentre in meno della met? degli hotel, l'aria condizionata nel 60%. Limitate anche le alleanze tra gestori. In Italia - secondo Federalberghi - opera una quarantina di gruppi con 660 hotel inseriti all'interno di network, una quota molto bassa sul totale italiano, che conta 986mila camere e circa 2milioni di letti.

        La "rottamazione" potrebbe alimentare investimenti intorno ai 10 miliardi di euro nei prossimi due.tre anni. Secondo Banca Imi, l'Italia - come ha ricordato il direttore generale Andrea Crovetto - potrebbe attrarre almeno 30 milioni di turisti stranieri in pi? rispetto ai 34 attuali, resta per? il nodo della qualit? degli investimenti e la mancanza di grandi progetti. Positive le prime valutazioni. ?Un intervento articolato di ammodernamento sarebbe molto opportuno - commenta Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo - anche se occorre evitare la dispersione di risorse. Resta da affrontare la questione delle rivalutazioni immobiliari per far s? che, in vista di Basilea 2 le imprese siano sufficientemente capitalizzate. Dal governo ci si attende un salto di qualit?. La giunta di Federturismo ha chiesto che il neopresidente dell'Enit, Umberto Paolucci, lasci i suoi incarichi per Confcommercio e Regione Lombardia?. ?La rottamazione sarebbe un fatto positivo e atteso da tempo?, aggiunge Giuseppe Boscoscuro, presidentr Astori. ?Il sistema italiano ha notevoli potenzialit? se punta sulla fascia alta del mercato?. ha aggiunto Henri Giscard d'Estaing, presidente del Club Med. ?La strada maestra ? quella delle alleanze?. gli ha fatto eco Graziano Debellini, presidente di Tivigest. ?La sfida si gioca sulla qualit?, rileva Daniel John Winteler, presidente Alpitour. ?La tottamazione del sistema ricettivo ? un'ottima cosa - sottolinea Angelo Boscolo, alla guida del gruppo alberghiero di famiglia -. Ma servono meccanismi burocratici snelli?. ?Largo a flessibilit? e innovazione per il rilancio del settore?, ha affermato Guido Venturini, presidente Tci.