| MERCOLEDÌ 25 FEBBRAIO 2004 |
| Pagina 33 - Economia | |
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Pensioni, la Lega vuol cambiare ancora I Ds contro i 60 anni per le donne: così scompare l´anzianità
Il piano alternativo prevede 57 anni anagrafici e 38 di contributi
La proposta è stata avanzata ieri dal deputato della Lega, Dario Galli, in una riunione di maggioranza a Palazzo Madama. Con una dichiarazione alla Adnkronos, Galli ha spiegato che l´obiettivo è di «ammorbidire la rigidità dei 60 anni di età». È scettico, però, il senatore Antonio Vanzo, anch´egli leghista: «Sì, se n´è parlato, ma non si è deciso nulla». Il vicepresidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli, non esclude invece la presentazione di un subemendamento della Lega. «La proposta del governo resta quella», taglia corto il sottosegretario al Welfare, Pasquale Viespoli. Suscita polemiche, intanto, il fatto che - con l´innalzamento dell´età pensionabile a 60 anni per uomini e donne - queste ultime vedano coincidere l´età per la pensione di anzianità con quella richiesta per la pensione di vecchiaia. Da un lato il presidente dell´Inps, Giampaolo Sassi, ritiene che una diseguaglianza nell´età pensionabile sia «un´incongruenza demografica», lasciando intendere che, se fosse per lui, sarebbe bene parificare anche l´età per la pensione di vecchiaia (oggi a 60 per le donne e a 65 per gli uomini). Dall´altro, i ds Battafarano e Piloni giudicano questo provvedimento -che di fatto «cancella la pensione di anzianità per le donne - ingiusto e inaccettabile. E a Sassi replicano: «L´esistenza di un limite più basso per l´età di pensionamento delle donne non è un´incongruenza, ma il riconoscimento del loro doppio lavoro». Un «no» all´innalzamento dell´età pensionabile delle donne viene anche dalla Confsal, confederazione dei sindacati autonomi. Ma il vicepremier Gianfranco Fini conferma: «Le donne continueranno a andare in pensione a 60 anni». Il testo della riforma dovrebbe approdare domani in commissione Lavoro del Senato, ma non è escluso che lo slittamento si prolunghi. Nel frattempo la Conferenza dei capigruppo non ha calendarizzato la delega del governo per le prossime settimane, per cui - bene che vada - le pensioni andranno in aula dopo la metà di marzo. E qualcuno nell´opposizione comincia a sospettare un rinvio a dopo le elezioni. |
| LA RIFORMA |
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l'età pensionabile Nel 2008 si lascerà a 60 anni di età e 35 di contributi. Dal 2010 solo per gli uomini si sale a 61e dal 2014, previa verifica, a 62 anni |
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niente disincentivi Contrariamente al testo iniziale, non è più prevista la possibilità di lasciare a 57 anni di età e 35 di contributi sia pure con una pensione minore |
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tfr nei fondi pensione Verrà istituito il silenzio assenso per l'utilizzo del nuovo Tfr (la liquidazione) nei fondi pensione, invece della iniziale obbligatorietà |
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aliquote e contributi Non ci saranno stangate sulle aliquote degli autonomi né ci sarà il taglio ai contributi dei neoassunti, come chiedeva Confindustria |