sezione: INCHIESTA NORD EST - pagina 2 Padova, il rilancio parte dalla modifica dei contratti «Si tratta di una normativa degli anni ' 70 — spiega Giuseppe Stoppato, vicepresidente della Sezione terme e turismo di Unindustria Padova — e riteniamo si possano ridiscutere istituti e meccanismi ormai slegati dall'esigenza del mercato. Uno di questi è quello della sospensione, strumento applicato solo in questo comprensorio e ormai obsoleto: era stato pensato per garantire datori di lavoro e dipendenti, ma quando il settore era in piena crescita » . La norma, valida per tutti i titolari di contratto a tempo indeterminato, di qualunque comparto purché riferiti all'area termale euganea, prevede che venga garantito al dipendente, oltre al posto, anche un certo numero di mesi retribuiti a prescindere dall'attività effettiva dell'azienda. « Il problema è la competitività — continua Stoppato — e per il rilancio bisogna agire su flessibilità e razionalizzazione dei costi, sugli investimenti e sull'allargamento dell'offerta. Le norme in vigore sono una griglia rigida. Si può prevedere, invece, un compenso per la disponibilità del lavoratore, ma con modalità precise » . Se la materia del lavoro è stata largamente disciplinata, manca invece standard che tengano conto dei nuovi segmenti di offerta. Le normative in vigore sono quella nazionale ( 323/ 2000) di riordino del sistema termale ( non ancora recepita in chiave regionale), la Lr 40/ 89 che disciplina ricerca, coltivazione e utilizzo delle acque minerali e termali, e la Lr 21/ 02, che norma la figura professionale dell'operatore di assistenza termale. La Lr 33/ 02 ( legge quadro regionale sul turismo), invece, prevedeva ma non ha mai definito gli standard di qualità. Le Camere di commercio, quindi, si muovono in autonomia sui marchi, mentre i Comuni puntano alla registrazione Emas ( Environmental management and audit scheme). |
Padova, il rilancio parte dalla modifica dei contratti
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021