economia e lavoro




17.12.2003
Niente contratto, niente shopping
Venerdì e sabato protesta dei lavoratori del commercio per il rinnovo
di 
Giampiero Rossi

MILANO Sciopero nei negozi. I contratti non rinnovati continuano a essere una mina innescata in queste settimane prenatalizie. E dopo i trasporti tocca al commercio.
Con una vasta mobilitazione di lavoratori riuniti nelle assemblee, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil stanno preparando lo sciopero nei grandi magazzini, nei supermercati e nella distribuzione commerciale in genere, previsto per sabato 20 (e venerdì 19 per i negozi che lavorano su cinque giorni). La giornata di sciopero è la risposta delle federazioni sindacali di categoria a un confronto, per il rinnovo del contratto nazionale del commercio, terziario e servizi scaduto da dodici mesi, che, dicono i sindacati, «si è rivelato assai deludente, ha misurato distanze notevoli tra le nostre richieste e le risposte delle controparti e, incontro dopo incontro, non ha evidenziato novità».
Alla giornata di sciopero sono interessate tutte le aziende aderenti a Confcommercio e a Confesercenti. Ma un’altra giornata di agitazioni sarà messa in calendario se Confcommercio e Confesercenti, a gennaio, non riprenderanno il negoziato.
Ma per i sindacati, la mobilitazione dei lavoratori non basta. Terminata la fase delle assemblee, è iniziato il volantinaggio ai clienti. Intendono spiegare perché si troveranno in difficoltà nel fare compere il sabato che precede le feste natalizie. «Riteniamo doveroso informarvi - dice il volantino - che quel giorno potreste trovare il negozio chiuso o comunque dei disservizi per i quali ci scusiamo.
Vi informiamo perché possiate organizzarvi, e se voleste dimostrarci la vostra solidarietà - prosegue potreste decidere, sabato 20, di non fare la spesa».
Varie manifestazioni sono previste sabato e venerdì presso le sedi delle associazioni provinciali del commercio. A Roma lo sciopero sarà concentrato nella giornata di venerdì per permettere un presidio continuo dei lavoratori davanti alla sede della Confcommercio nazionale in piazza Belli. Anche i cash & carry Metro Italia sciopereranno venerdì così che delegazioni da tutti i magazzini della Penisola possano stabilire un presidio alla sede centrale a San Donato
Milanese. I lavoratori del gruppo Metro sono nello stesso tempo impegnati nel rinnovo del contratto integrativo: trattativa che da tempo gira a vuoto.
Venerdì 19, infine, sciopero delle farmacie municipalizzate e speciali. Anche in questo caso alla base dell'agitazione il contratto nazionale scaduto da dodici mesi. Saranno rigorosamente rispettate le modalità e i vincoli del diritto di sciopero.
Sempre sabato, a Milano, in piazza Duomo i lavoratori in sciopero organizzano anche un presidio dalle 10 alle 13, accompagnato da uno spettacolo musicale con artisti da strada, per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle ragioni della protesta: «Scioperiamo non solo per rinnovare un contratto - sottolineano - ma anche perché vorremmo che i nostri e i vostri figli possano contare su rapporti di lavoro mediamente stabili e non precari».
La partita contrattuale riguarda, per la sola distribuzione commerciale,
circa un milione e 400 mila lavoratori, in un settore dove è ancora bassa la sindacalizzazione ma che incide per circa il 13 per cento sull’intera economia italiana.


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Mercoledí 17 Dicembre 2003
ITALIA-LAVORO
Commercio, stop il 20
      MILANO - Una protesta «legittima ma fatta nel momento più sbagliato». A parlare così è Sergio Billè, presidente della Confcommercio, intervenendo sullo sciopero previsto sabato prossimo e proclamato dai sindacati del commercio Filcams, Fisascat e Uiltucs. Un'agitazione che coincide con l'ultimo sabato prima di Natale. «Nessuno intende mettere in discussione - ha detto Billè - diritti e poteri del sindacato, ma arriva nel momento sbagliato perché colpisce soprattutto le famiglie creando nuovi incomprensibili disagi proprio in quel breve periodo dell'anno nel quale, invece, anche per rispetto delle tradizioni, tutti dovrebbero, al contrario, adoperarsi per creare, nel paese, un maggior clima di serenità». La giornata di protesta è la risposta delle federazioni sindacali a un confronto, per il rinnovo del contratto nazionale del commercio, terziario e servizi scaduto da dodici mesi. Confronto che, dicono i sindacati, «si è rivelato assai deludente, ha misurato distanze notevoli tra le nostre richieste e le risposte delle controparti e, incontro dopo incontro, non ha evidenziato novità». Lo sciopero coinvolge tutte le aziende aderenti a Confcommercio e a Confesercenti.
      «Un nuovo stop - avvertono i sindacati - è in calendario a seconda che Confcommercio e Confesercenti, a gennaio, riprendano o meno il negoziato».
      In programma diverse manifestazioni venerdì e sabato.
      A Roma, ad esempio, lo sciopero si concentrerà proprio venerdì per permettere un presidio continuo dei lavoratori davanti alla sede della Confcommercio nazionale in piazza Belli.
      E sempre venerdì 19, infine, si fermeranno le farmacie municipalizzate e speciali. Anche in questo caso alla base dell'agitazione il contratto nazionale scaduto da dodici mesi.

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17 dicembre 2003

Economia (pag.9)

Indetto dai sindacati per sollecitare il rinnovo del contratto Commercio, sabato scatta lo sciopero

TRENTO - Difficoltà in vista per chi intende fare acquisti nel fine settimana. Le segreterie nazionali e provinciali dei sindacati di categoria del commercio, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs Uil, hanno proclamato una giornata di sciopero per sabato (spostata a venerdì per chi non lavora quel giorno).
L´agitazione è stata indetta a seguito dell´interruzione delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto ormai da 11 mesi. I sindacati hanno valutato negativamente le proposte della controparte che, spiegano, ha «proposto peggioramenti per i lavori con contratto di apprendistato» ed a part-time e l´introduzione di nuove «tipologie di lavoro». Il sindacato lamenta poi il fatto che gli imprenditori non sono entrati nel merito delle richieste salariali (107 euro mensili per il 2003-2004 al 4° livello).