Pagina 35 - Economia Nella giungla dei lavoratori flessibili Meno di un milione vive solo dell´impiego a committenza, gli altri svolgono anche attività più stabili E´ il Nord l´area geografica che offre maggiori opportunità di lavoro parasubordinato: Milano in testa La fetta più grande è rappresentata da persone che hanno tra i 30 e i 39 anni Il 53 per cento sono uomini Oltre un terzo di coloro che versano i contributi svolge un´attività che l´ente di Via Ciro il Grande ha catalogato come "varia", che indica soprattutto la mancanza di continuità nel medesimo settore. E´ qui - tra gli oltre 500 mila impegnati variamente - che si concentra il nocciolo duro di quelli che erano i co. co. co e che, in parte, sono diventati, con la legge Biagi, i co. co. pro (collaboratori a progetto). Ma al secondo posto della classifica, stilata in base all´attività, cominciano a trovarsi figure professionali ben definite e di alto profilo: amministratore, sindaco, revisore di società, liquidatore di società. In tutto sono oltre 400 mila che staccano decisamente tutti gli altri: i professionisti (187 mila), i consulenti aziendali (quasi 80 mila), i docenti di formazione, istruttore e addestratore (69 mila). E poi i venditori porta a porta (41 mila), prima degli esecutori di sondaggi d´opinione, marketing, pubblicità, ricerche statistiche e di mercato (quasi 30 mila) e degli animatori di intrattenimento (22 mila). Al centro della classifica si collocano i collaboratori di giornali, riviste, enciclopedie e mezzi di comunicazione che sfiorano le 17 mila unità, poco più sopra degli operatori nel settore dell´"igiene della salute", comprensivi dei pranoterapeuti (15 mila). Scendendo si trovano i "consulenti di estetica" a quota 4 mila e i traduttori (2 mila), fino agli spedizionieri doganali che non arrivano alle 150 mila unità. E´ il nord l´area geografica che offre maggiori occasioni di lavoro parasubordinato. Dei 3,6 milioni di iscritti circa due si trovano nelle regioni settentrionali, con un livello dei contribuenti che arriva a quasi 800 mila. Si piazzano al secondo posto le regioni del centro Italia (più di 860 mila iscritti), e al terzo quelle meridionali (oltre 790 mila). La Lombardia resta la prima regione (intorno ai 700 mila iscritti) con Milano (oltre 360 mila) in testa tra le città, seguita, a breve distanza, da Roma (più di 320 mila). |
Nella giungla dei lavoratori flessibili
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021