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Gli edili in dirittura d’arrivo |
Ai calzaturieri 85 euro in più in busta paga |
Commercio. Si complica invece, anzi si trasforma in un nuovo muro contro muro tra sindacati e Confcommercio, il rinnovo contrattuale del commercio. Sono interessati al rinnovo contrattuale circa un milione e mezzo di lavoratori. Cgil, Cisl e Uil hanno infatti indetto ieri uno sciopero della categoria per il 19 giugno. Una spaccatura su più punti del confronto quella che infatti si è consumata ieri e che ha messo in evidenza posizioni molto distanti su diversi contenuti, a partire dagli aumenti. «Il prodotto offerto dalla Confcommercio è indigeribile», ha detto il segretario generale della Filcams-Cgil, Ivano Corraini. In particolare — ha spiegato Corraini — le federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil respingono l’offerta economica di 100 euro a regime «spalmata su quattro anni. La nostra richiesta, invece, — ha ricordato — è di 107 euro per il rinnovo del biennio economico 2003-2004». Divergenze tra le parti anche per quanto riguarda gli istituti del part-time e dell’apprendistato. «La controparte — ha aggiunto il sindacalista — pretende una applicazione tout court della legge 30 che riforma il mercato del lavoro vanificando i risultati già ottenuti in precedenza». E che la frattura tra le parti sia netta è confermata anche da Brunetto Boco, segretario della Uiltucs che dice: «Stando alla proposta della Concommercio il contratto nazionale finirebbe per annullare una serie di norme già inserite nel contratto aziendale». Nonostate le premesse negative il sindacato però si dice disponibile a proseguire il confronto, «tanto che — dice Boco — per il 25 è prevista un nuovo incontro. Anche se noi proseguiremo con l’organizzazione della manifestazione nazionale». Banche. Intanto i sindacati dei bancari chiedono un’accelerazione della trattativa sul rinnovo del contratto del credito. Domani è in programma a Milano l’incontro con l’Abi. «Se non si farà un calendario per un confronto in tempi stretti — avverte Giuseppe Gallo della Fiba-Cisl — la categoria entrerà in una fase di conflitto». Il rinnovo riguarda oltre 300mila dipendenti delle aziende del credito e della finanza senza contratto da oltre 4 mesi, con la parte normativa scaduta a fine 2001. Calzaturieri. È stato infine siglato sempre ieri il contratto dell’industria calzaturiera (100mila addetti). L’intesa prevede un aumento di 85 euro a regime e la maternità pagata fino al 100 per cento. |
Muro contro muro per il commercio
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021