mercoled? 1 marzo 2006


    Pagina 31 - Economia

    L?APPELLO
      Da oggi a Rimini il 15? congresso Cgil. Il leader Confindustria: "Intese sul fisco"

      Montezemolo a Epifani
      ?Riformiamo i contratti?

      ROBERTO MANIA
        ROMA - ?Abbiamo molte cose da fare insieme, tra cui la riforma del modello contrattuale?. Luca Cordero di Montezemolo rilancia la sua richiesta alla Cgil di avviare il confronto sulle relazioni industriali. E di farlo - se possibile - subito dopo il 15? congresso del sindacato che comincia oggi a Rimini, davanti ai 1.200 delegati, a una folta presenza dei leader del centrosinistra e al sottosegretario Gianni Letta, in rappresentanza del governo.

        E? stato presidente della Confindustria a telefonare al leader sindacale Guglielmo Epifani per spiegargli le ragioni della sua assenza alle assise confederali (la coincidenza con il salone dell?auto a Ginevra) ma anche per iniziare a scrivere l?agenda per il dopo elezioni. Una telefonata di cortesia, dunque, ma non solo.

        D?altra parte ? proprio su una ritrovata sintonia con gli industriali (?la nuova Confindustria?, come ? scritto nel documento congressuale) che continua a scommettere Epifani e come dir? oggi dal palco del Fiera. La proposta forte della Cgil di un Patto fiscale per la prossima legislatura, se la guida del governo verr? assunta da Romano Prodi, predispone le imprese all?attenzione, perch? l?eccessivo carico fiscale e contributivo (il "cuneo") ? una delle zavorre che appesantiscono i costi aziendali e riducono la loro forza competitiva. Ci vuole - anche per Montezemolo - una redistribuzione della pressione fiscale: dai "produttori" (lavoratori e imprese), ai rentier, ai settori non esposti alla competizione globale. Senza considerare la piaga dell?evasione fiscale. Ed ? ci? che pensa pure Epifani, convinto - come Montezemolo - che per stare sui nuovi mercati internazionali non si pu? puntare esclusivamente sulla riduzione dei costi bens? sugli investimenti in innovazione.

        Tra le parti sociali, il cui ruolo ? stato fortemente compresso nell?ultima legislatura, si pu?, allora, fare un gioco di squadra quando gli interessi e gli obiettivi coincidono. La Confindustria, per esempio, ha apprezzato l?atteggiamento ?responsabile? che i sindacati hanno assunto quando con l?ultima Finanziaria - con il contratto dei metalmeccanici ancora bloccato - il governo ridusse di un punto percentuale il costo del lavoro. Da Cgil, Cisl e Uil arriv? un s? anche se i lavoratori non ne beneficiavano direttamente. Poi arriv? - forse grazie anche a quel taglio - il nuovo contratto dei metalmeccanici. Sul quale, non a caso, Montezemolo ed Epifani hanno avuto una funzione importante, con il ritorno in campo della Fiom e la fine della stagione dei contratti separati.
          Il passo in pi? che Montezemolo chiede a Epifani ? - ancora - sul modello di contrattazione. Ma il punto ? delicato. Intanto perch? la Cgil non la considera una priorit?. Poi perch? il sindacato di Corso d?Italia non immagina nulla di pi? che una "manutenzione" alle regole introdotte nel 1993. Infine, perch? proprio su questo la minoranza guidata dal leader della Fiom, Gianni Rinaldini, ha presentato una tesi alternativa a quelle unitarie congressuali, ottenendo il 15 per cento dei voti, che propone un ulteriormente irrigidimento della funzione del contratto nazionale.