TRATTATIVA SUI CONTRATTI TERME «A seguito della discussione intercorsa nell’ultimo incontro - scrivono i sindacati - siamo a formalizzare la nostra proposta circa il percorso che ci vedrà impegnati nello sviluppo di step definiti singolarmente riguardanti le materie da trattare. L’apertura di uno step prevedrà la sua definizione e l’accordo, prima di passare alla discussione dell’argomento successivo». Le tre organizzazioni passano poi ad elencare le tre fasi del negoziato. «Nel primo step intendiamo affrontare la questione del riallineamento dei contratti, così da risolvere le differenze contrattuali e normative tra i lavoratori, come più volte da noi sollecitato e richiesto anche in base all’accordo del 1º aprile 2003. Nel secondo step: esternalizzazioni e appalti (verifica sull’efficienza dei servizi e costi delle attività strategiche e non). Nel terzo step: definizione di un contratto integrativo aziendale sulla base della pianta organica e della organizzazione del lavoro necessaria per lo sviluppo aziendale previsto dal piano industriale». Il documento, redatto al termine di un incontro che si è svolto mercoledì sera nella sede della Uil, è firmato dai tre segretari generali provinciali di Filcams (Fabio Capponi), Fisascat (Lucio Montuolo) e Uiltucs (Paolo Meacci). Diversa (anche se non in maniera troppo drastica) la posizione dell’azienda. Alcuni giorni fa, infatti, l’ad Fortunati ci aveva detto che «la situazione è dialettica, non contrapposta». «Siamo disponibili - aveva aggiunto - a trovare le soluzioni a tutte le sperequazioni, le graduatorie, le mansioni ormai superate, i diversi trattamenti contrattuali che hanno penalizzato nel tempo alcuni dipendenti. Anche se per noi resta preferibile la strada di un accordo integrativo generale: uno strumento valido, anche da un punto di vista giuridico, per risolvere tutte le questioni». Sindacati e Terme torneranno a incontrarsi lunedì. |
Montecatini. Sindacati: un passo alla volta
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021