per 29 aperture domenicali «Questo accordo – ha commento l’assessore alle Attività produttive, Enrico Bertossi –, frutto di una mediazione tra le parti sociali, dimostra che la legge regionale funziona». Cgil, Cisl e Uil però (ieri rappresentati da Mattia Grion della Filcams Cgil, Paolo Duriavig della Fisascat-Cisl e Claudio Moretti della Uiltucs) hanno ribadito che avrebbero preferito un calendario unico di aperture per tutta la Regione. Ma la diversità degli accordi dimostra che le esigenze sul territorio non sono le stesse. O forse, che la forze delle parti in causa non si è fatta valere allo stesso modo. Non tutti i negozi però devono rispettare il tetto di aperture che sarà stabilito da ciascun ambito. Possono aprire sempre infatti i negozi che si trovano all’interno dei comuni considerati a vocazione turistica tra i quali, oltre ai comuni capoluogo è compresa anche l’intera provincia di Trieste. Nessun limite nemmeno per gli alimentari e i piccoli negozi, quelli cioè con superficie di vendita inferiore ai 400 metri quadrati che potranno rimanere sempre aperti ovunque. E lo stesso vale per i negozi misti a prevalenza alimentare. Ossia quei negozi con almeno il 60% di esposizione commerciale dedicata agli alimentari e ai prodotti per la persona. |
Megacentri: accordo a Udine per 29 aperture domenicali
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021