domenica 5 ottobre 2003
| Pagina 11 - Economia |
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Il ministro del Welfare: lo sciopero dei sindacati è immotivato. Non incendiamo le menti dei pazzi «Non parlo con chi minaccia» Maroni: qualcuno usa le stesse accuse fatte a Biagi
Persa la sponda sindacale, il governo punta intanto a parlare direttamente ai cittadini, nella speranza di disinnescare la miccia del conflitto permanente: «Questa volta non perderemo la guerra dell´informazione contro le falsità», dice Maroni. A questo proposito, il ministro annuncia: «Stiamo preparando una campagna di informazione e comunicazione che è iniziata con il messaggio alla nazione di Berlusconi». Maroni, dopo aver lungo tempo giurato che i disincentivi non sarebbero entrati nella delega previdenziale, definisce ora la riforma «rigorosa ed equa». Maroni - che annuncia la diffusione dei dati di alcune pensioni d´oro - attacca anche il segretario dei Ds, Piero Fassino: «È un po´ distratto dall´affare Telekom Serbia e non ha capito che fino al 2008 non cambia niente». Fassino ha detto che la riforma è incongrua e iniqua: «I giovani con lavori flessibili non avranno una pensione dignitosa; chi sceglierà di ricorrere alla pensione d´anzianità dopo il 2008 avrà un vitalizio ridicolo; chi va in pensione il 30 dicembre 2007 avrà un trattamento completamente diverso rispetto a quello di chi andrà in pensione 48 ore dopo». (r.d.g |