IN PRIMO PIANO - pagina 3 Intanto la Ragioneria generale dello Stato " boccia" le previsioni dell'Inps che parlano di risparmi per 549 miliardi grazie al super bonus per chi rinvia la pensione di anzianità e ribadisce che i veri effetti del super incentivo « potranno essere apprezzati » solo a partire dalla fine del 2005. Non solo. La Rgs bacchetta l'Inps pure sull'uso dei suoi mezzi di trasporto: sulle spese di manutenzione e noleggio « occorre procedere ad un ulteriore ridimensionamento » . Tornando al decreto sul Tfr, anche se il vertice ministeriale che doveva precedere il varo è stato annullato, all'interno del Governo potrebbero esserci alcuni rilievi. Che potrebbero emergere proprio nel corso della riunione del Consiglio dei ministri. « È vero che era previsto un vertice ministeriale ma non ce n'è stato bisogno » , dice Maroni affermando di aver comunque già fatto il punto della situazione con i capigruppo della maggioranza delle commissioni Lavoro di Camera e Senato. In ogni caso per il ministro del Welfare il nodo dei poteri di vigilanza della Covip (che il decreto Maroni estende a tutto campo mentre la riforma del risparmio all'esame del Parlamento ridimensiona a vantaggio dell'Isvap) «è stato risolto mesi fa. Non c'è nessun contrasto all'interno del Governo, né con il ministero delle Attività produttive né con le assicurazioni » . Maroni conferma che c'è un'aspirazione dell'Isvap ad avere « un ruolo maggiore » , ma aggiunge: « Non possiamo accettarlo perché prevale la Covip nel ruolo guida della previdenza complementare » . A risolvere il " contrasto" con il testo della riforma sul risparmio dovrebbero essere alcuni emendamenti già presentati dal Governo ( ma non ancora approvati). Maroni lascia comunque intendere che la questione dovrebbe " cadere" essendo alta la probabilità che il Ddl sulla riforma del risparmio non venga approvato prima della fine della legislatura. |
Maroni: niente rinvii, riforma del Tfr in Consiglio
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021