
lunedì 1 dicembre 2003
Le nuove tendenze degli «alberghi firmati». Il personale ha divise griffate, nelle stanze pezzi autentici come al museo
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Maggiordomo, dvd in bagno, letti alcove: emozioni in hotel
RIMINI - Quindici metri quadrati per dimenticare tutto. E’ quello che promettono gli «alberghi emozionali», un nuovo tipo di hotel che si sta diffondendo da Roma a New York, da Parigi a Los Angeles. La nuova tendenza dice che non è più lusso fine a se stesso, broccati e champagne, il metro per misurare il valore di un albergo a 4 o 5 stelle, ma le sensazioni che è in grado di suscitare: anche a chi pensa di aver già visto tutto. «Non è più un luogo dove si dorme e basta, ma fa parte della scoperta del viaggio. A volte rappresenta addirittura la meta. Vanno tantissimo gli alberghi firmati come il Paramounti di New York, progettato da Philippe Stark, o il particolarissimo Una Hotel di Firenze del progettista Fabio Novembre. Si parla insomma di design hotel, firmati fuori e dentro. Totalmente arredati con pezzi autentici, vintage o contemporanei. Quasi come dormire in una galleria d’arte», conferma l’architetto Giuseppe Biondo che ha curato la mostra in corso fino al 3 dicembre al Sia (salone attrezzature alberghiere) alla Fiera di Rimini. Qui 8 architetti (King&Roselli, Lissoni, Micheli, Mussapi, Piva, Ranaulo, Spacchetti, Silvestrin) hanno interpretato l’albergo del futuro. Quanto costa un’esperienza? Beh non si sta parlando di pensioncine ma di hotel a 4 o 5 stelle che costano dai 200 euro per notte. «Ma poi - spiega Loredana Villani, direttrice della rivista Suite - le emozioni non mancano. L’obiettivo è coccolare senza ritegno l’ospite. Intanto all’arrivo non si trova l’alto bancone della reception ma un più amichevole tavolo con qualcosa da bere. Succede all’hotel Hyatt di Milano. In molte reception il personale ha divise firmate come nell’ultimo albergo di Matteo Thun a Merano». E le camere? La nuova tendenza le vuole diverse l’una dall’altra anche nello stesso albergo. Piene di mega video al plasma, lettori dvd anche in bagno. Comandi senza fili dappertutto, tecnologia esasperata, letti alcove. E naturalmente non manca mai la «carta» del cuscino con almeno cinque scelte: piatto, morbido, doppio, ortopedico, piuma d’oca. In alcuni alberghi si può ordinare pure il maggiordomo. «E’ da vent’anni che gli hotel danno almeno un’emozione: la noia. Oggi la nuova camera deve essere un happening - ironizza Jeremy King, progettista con Roselli dell’Hotel Es di Roma - per terra si cammina su un pvc morbido. La camera è un tutt’uno con il bagno. E’ formata da una pedana alta 30 centimetri: sopra c’è il letto attaccato alla vasca da bagno o alla doccia che diventa anche lampada. L’unico piccolo spazio chiuso è quello del water».
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Daniela Camboni
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 Interni
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Le novità
ACCOGLIENZA La prima novità è già alla reception: passano di moda i banconi alti dall’aria minacciosa e divisoria e prendono piede tavoli con qualcosa da bere dove il cliente si siede come a casa LE «COCCOLE» Sempre più diffusa anche la «carta» dei cuscini con almeno cinque proposte: dal soffice all’ortopedico. E per i più esigenti c’è anche il maggiordomo IL COSTO I prezzi di una camera di tendenza vanno dai 200 euro in su per notte
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La filosofia
IL FASCINO Quello su cui un hotel deve puntare per essere all’avanguardia è di riuscire a creare per il suo cliente un’emozione DESIGN La prima differenza la fa il design: hanno successo gli alberghi firmati fuori e dentro le cui camere assomigliano sempre più a vere e proprie gallerie d’arte LA TECNOLOGIA Immancabile per una camera d’albergo che si vuole distinguere è la tecnologia: comandi automatizzati, tv al plasma e dvd persino in bagno
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