Ora questo primato delle idee sembra tramontato e ci si limita a gestire mediaticamente il mugugno e l’eventuale protesta. E francamente non si vede quale sia il progetto di fondo della nuova Cisl, dove la nuova leadership voglia veramente andare a parare. Anche i predecessori di Bonanni avevano adottato una politica di movimento, ma un disegno ce l’avevano. Sergio D’Antoni puntava al sindacato unitario, Savino Pezzotta aveva come bussola la competizione con la Cgil per il primato, persino degli iscritti. Tocca quindi a Bonanni spingersi sul terreno progettuale valorizzando la tradizione Cisl di autonomia dalla politica e di innovazione contrattuale. La riforma delle relazioni industriali per far ripartire la produttivit? del lavoro ? forse il primo compito. |
Ma dove è finita la grande Cisl?
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021