Pagina 41 - Economia "Ma la ferita Unipol brucia ancora" LUISA GRION ROMA - Sono convinti che la bufera sia passata e sono sicuri di esserne usciti bene, a testa alta. Ma la vicenda legata all?opa Unipol su Bnl ha lasciato un segno indelebile sulla Lega delle cooperative. I primi a dirlo sono proprio loro: nulla potr? essere come prima. Per essere credibile e continuare a difendere la propria ?diversit? dalla societ? di capitali, Legacoop dovr? avviare un?autoriforma. A partire dalla definizione di nuovi vertici che introducano la separazione fra ?propriet? e ?gestione?. Questa ? la conclusione cui ? arrivata ieri l?assemblea nazionale di Legacoop, il primo grande appuntamento fra delegati dopo le note vicende dei mesi scorsi. All?ordine del giorno ci doveva essere ?la proposta d?interventi da sottoporre al governo che verr?. Ma ? subito apparso chiaro che il tema del giorno era un altro: il ?dopo? Unipol. La linea per affrontare la questione l?ha data Giuliano Poletti, presidente di Legacoop: le cooperative devono essere ?orgogliose? di quello che sono e del peso che hanno raggiunto nell?economia italiana (le stime indicano una produzione in crescita per oltre il 4 per cento e occupazione in aumento del 2,12); devono essere convinte che il desidero di espansione verso societ? di capitali ? sano e che ?l?iniziativa Unipol era pienamente legittima? tant?? che ?le osservazioni di Bankitalia non erano riferite al progetto, ma alle garanzie patrimoniali e alla stabilit? del gruppo nascente?. Poi certo ?l?epilogo ? stato diverso da come preventivato?, anche perch? ci sono stati limiti nella proposta di Unipol (?un?insufficiente esplicitazione della natura, finalit?, relazione fra il progetto e l?insieme del mondo cooperativo?) e ?comportamenti scorretti? di Consorte e Sacchetti. Ma il sistema ha saputo reagire, i vertici si sono dimessi. C?? stata insomma ?una buona conclusione per una vicenda? che non ? stata ?n? semplice, n? indolore?. |
Legacoop vara l'autoriforma
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021