11 settembre 2002
Legacoop, il credito d’imposta va ripristinato
MILANO Il governo dia una prova concreta della volontà
di rispettare gli impegni sottoscritti con il Patto per
l'Italia provvedendo a ripristinare in tempi brevi il
credito di imposta per l'occupazione. Questa la richiesta
avanzata da Legacoop in occasione della ripresa
del confronto tra esecutivo e parti sociali sul fronte del
welfare.
Il credito di imposta, ricorda in una nota l'organizzazione,
ha avuto il merito di favorire l'occupazione e
gli investimenti nel Paese, in particolare nel Sud. Inoltre,
viene sottolineato, il confronto «non poteva iniziare
sotto auspici peggiori»: oltre «al deterioramento
della situazione economica generale e dei conti pubblici
- lamenta Leqacoop - a rendere aleatorio il raggiungimento
degli obiettivi di crescita dell'occupazione e
di sviluppo del Mezzogiorno indicati nel Patto per
l'Italia, contribuiscono ora anche gli ultimi provvedimenti
che hanno di fatto azzerato il credito d'imposta».
Provvedimenti che Legacoop giudica inopportuni
perché, oltre ad eliminare uno strumento utile ai fini
dell’occupazione futura, cancellano retroattivamente
anche i benefici già concessi per le assunzioni fatte in
precedenza.
Molte realtà imprenditoriali che avevano realizzato
incrementi occupazionali, contando sui benefici
del credito d’imposta ad esse accordato, si trovano a
dover affrontare costi non previsti. L’iniziativa del
Governo si configura quindi - a giudizio di Legacoop
- come un atto che calpesta la certezza del diritto e
mette in serio pericolo gli equilibri economici e i
livelli occupazionali di molte aziende.