SOMMERSO
Lavoratori in nero, arriva il diritto all’equo indennizzo I dipendenti delle grandi imprese? Potranno ancora rivolgersi al giudice
Un lavoratore di un’azienda, che operava in nero e che ha deciso di uscire dal sommerso , è stato regolarizzato con un contratto a tempo indeterminato. Ma dopo l’azienda stessa decide di licenziarlo. Cosa può succedere dopo la riforma? Anche se il dipendente regolarizzato è stato licenziato senza che vi fossero i presupposti della giusta causa non può chiedere il reintegro nell’azienda. Il lavoratore può ottenere solo, come alternativa al reintegro, un equo indennizzo per il proprio licenziamento. La fase di sperimentazione dovrebbe durare quattro anni
GRANDI AZIENDE I dipendenti delle grandi imprese? Potranno ancora rivolgersi al giudice
Con le nuove regole cosa succede per i lavoratori dipendenti con regolare contratto a tempo indeterminato in una grande azienda del Nord o del Sud (che non rientrano però nel caso precedente) che vengono licenziati? Non cambia niente rispetto a prima. I lavoratori possono andare dal giudice appellandosi all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Se il licenziamento risulta senza giusta causa, il giudice può obbligare con una sentenza la stessa azienda a reintegrare i dipendenti. In alternativa, il lavoratore può chiedere un equo indennizzo per aver perso il posto di lavoro.
|
 |
|