pagina 18 LE REAZIONI SUGLI INTRECCI CON LA FINANZA Epifani contrario. Bersani: bene Il leader della Cgil: la soluzione di Consorte non mi sembra la migliore Alessandro Barbera SIAMO proprio sicuri che non stiano facendo il passo più lungo della gamba?», dice un diesse che vuol rimanere anonimo. Parafrasando il padre nobile, si può dire che da ieri il mondo dell’ex Pci si divide fra ottimisti della volontà e pessimisti della ragione. Fra coloro che applaudono al nuovo «capitano coraggioso» (l’ingegner Consorte da Chieti) e chi nel frattempo incrocia le dita sotto al tavolo. Tra chi vede nell’operazione Unipol-Bnl un’imperdibile opportunità per il mercato (e le cooperative), e chi spera che vada tutto bene. Alcuni aspettano al varco il piano industriale, altri sono preoccupati di che ne sarà dell’«eccezione cooperativa», altri ancora si chiedono se non sarebbe stato meglio convincere Mps ad essere della partita. Il tentativo di affrancare il mondo cooperativo dalla politica è unanime - «questa storia della finanza rossa mi ha proprio stufato», dice Pierluigi Bersani - ma l’ansia del parente amorevole è palpabile. L’ansia di chi vede i propri gioielli di famiglia gettati nei flutti incerti del mercato. Del resto, almeno un terzo dell’aumento di capitale necessario a lanciare l’Opa dovrà arrivare dalle tasche delle cooperative. Quelle stesse cooperative che nel 1962, dalle ceneri di una società della famiglia Buglione (patron della Lancia) diedero vita a Unipol. |
La sinistra si spacca sulla scalata
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021