Pagina 27 - CARRIERE FORMAZIONE LAVORO a dieci anni dallaTreu nuovi soggetti abilitati a intervenire nell’intermediazione di manodopera, società specializzate private, alle quali venivano imposti numerosi requisiti e vincoli. Parte da qui il cammino della riforma del lavoro ed è ora poco interessante stabilirne e attribuirne effetti dirompenti o sostanziale inefficacia: di fatto, la legge 196ha introdotto strumenti che hanno stanato lavoro irregolare, creato occupazione al margine e modificato uno stile, una cultura, un sistema di comportamenti diffusi negli altri Paesi. La legge nei primi articoli introduceva anche l’obbligo di formazione attraverso un apposito fondo a carico delle imprese e il principio di parità di trattamento tra lavoratori temporanei e lavoratori delle imprese ospitanti. Ma le resistenze furono molte, tanto che per il via libera alla legge venne istituita (art. 26) l’erogazione di 100mila borse lavoro per il Sud quale contropartita, tutta ideologica, per la sua approvazione. La legge è nota soprattutto per il lavoro temporaneo.Ma in realtà ha introdotto o modificato altri istituti, come per esempio il part time, l’occupazione nella ricerca, iCfl, l’apprendistato insieme all’avvio del riordino della formazione professionale e agli stage. Resta il vizio genetico delle 100mila borse, in chiave tutta assistenziale. Ma la sua efficacia è indubbia e apre un cammino poi proseguito dal Libro bianco (2001) e dalla legge Biagi (2003). |
La riforma del mercato a dieci anni dalla Treu
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021