Pagina 13 - Economia & Lavoro La leggenda dell’aumento delle retribuzioni Milano REALT? E FANTASIA- Crescono del 4,8% le retribuzioni lorde nel primo trimestre 2006. Questo almeno il dato diffuso dall’Istat, che precisa come, al netto degli effetti stagionali, l’incremento congiunturale (rispetto al trimestre precedente) ? risultato dell’1%. Detta cos?, sembra una notizia shock per milioni di lavoratori, ma a ben leggere assume tutt’altra dimensione. Innanzitutto, a pesare sono soprattutto le variazioni registrate nell’industria, dove si sono fatti sentire gli incentivi all’esodo erogati da alcune grandi aziende del settore della produzione di energia elettrica, gas e acqua e il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici. Ma, oltre a questo, c’? che il confronto con gli altri paesi europei ci vede sempre perdenti. Nei paesi Ocse, i salari reali sono aumentati da una media di 1,1% nel 2004 a 1,6% nel 2005 (e passeranno a una crescita di 1,5% nel 2006 e 1,9% nel 2007). Quanto all’Italia, i salari reali hanno segnato una crescita di 0,6% nel 2005, per scivolare a 0,5% quest’anno e accelerare a 1% nel 2007. Come spiega il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni: ?I salari sono diminuiti, il rapporto si fa con l’Europa?. ?Nel rapporto Istat la produttivit? per posti di lavoro ? indicata come alta, mentre quella di sistema ? molto bassa. Perch? - si chiede Bonanni - non si discute della produttivit? di sistema, a partire dai servizi gestiti da privatizzazioni, che non sono diventate liberalizzazioni??. E Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom, ricorda che ?innegabilmente il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati italiani ? diminuito in questi anni?. ?In pi? - continua - credo che non sia corretto paragonare le rilevazioni calcolate mese per mese dall’Istat con i rinnovi contrattuali che sono invece realizzati a scaglioni e quindi costituiti su di un rapporto che ? di lungo periodo?. Polemiche anche le associazioni di consumatori, Adusbef e Federconsumatori in primis: ?Mentre le famiglie tirano la cinghia - commentano ironicamente - e continuano ad indebitarsi per sbarcare il lunario, come dimostrano i dati della crescita esponenziale del credito al consumo (+18,7%), i lavoratori che hanno avuto un sostanzioso aumento delle retribuzioni (+4,8), nonostante la caduta della produzione industriale (-8,3), folgorati sulla strada dell’Istat, chiedono lumi su come investire le laute plusvalenze (+2,6) rispetto all’inflazione, cresciuta del 2,2?. Per l’Istat, la crescita pi? sostenuta delle retribuzioni ha riguardato il settore industriale con un incremento del 5,9%, mentre nei servizi l’aumento ? stato del 3,7%. Gli aumenti pi? sostenuti nell’industria sono quelli nei comparti relativi alla produzione di energia elettrica, gas ed acqua e alle attivit? manifatturiere che hanno segnato rispettivamente +6,1 e pi? 6%. la.ma. |
La leggenda dell’aumento delle retribuzioni
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021