Pagina33 -Lavoro e Previdenza La conclusione alla quale arriva l'Ires ? che l'ansia causata dalla precariet? contrattuale incida sulla sottovalutazione e sulla scarsa percezione che i lavoratori hanno della tutela della propria salute. E i numeri sembrano avvalorare la teoria, soprattutto se si guarda ai lavoratori pi? esposti agli incidenti, e cio? quelli manuali, un quarto dei quali non percepisce rischi lavorativi contro il 15% dei lavoratori manuali con impiego fisso. In generale, poi, meno del 40% dei lavoratori intervistati ? a conoscenza delle funzioni svolte dall'Inail (l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro). Non ? un caso, dunque, se l'Italia ? al settimo posto in Europa per numero e frequenza di incidenti: 3.267 all'anno ogni 100 mila occupati, leggermente al di sotto della media Ue (3.334 infortuni, dei quali 2,8% mortali). |
Infortuni: l'atipico è la vittima ideale
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021