Riforma sì, ma solo dal primo gennaio 2008. Dopo mesi di trattative prima con le parti sociali e poi all’interno del Governo, Roberto Maroni porta a casa l’unico compromesso possibile sul trattamento di fine rapporto. Passa lo schema proposto dal ministro del Welfare - il quale prevede un privilegio per i fondi di categoria sui piani previdenziali delle assicurazioni - ma la sua entrata in vigore slitta di due anni. «Se fosse entrata in vigore il primo gennaio 2006 avrei detto: sono felice. La riforma è stata approvata, sono soddisfatto». La mediazione, targata Giulio Tremonti, non ha trovato consenso unanime ma è passata: assente il premier per conflitto di interesse (è azionista Mediolanum), si sono astenuti tre ministri di Forza Italia (Pisanu, La Loggia e Micciché), un altro (Buttiglione) ha votato a favore con il mal di pancia. |
Il nuovo Tfr in naftalina per due anni
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021