mercoledì 19 gennaio 2005 Il governo fa slittare il Tfr, nuova proposta a febbraio Sospeso il decreto su richiesta di sindacati e industriali. Confermate le risorse Il governo prende tempo sulla riforma dei fondi pensione e del Tfr. Al termine di un lungo incontro di quattro ore tra il sottosegretario al Welfare Alberto Brambilla e i rappresentanti di sindacati e imprenditori (giunti all’incontro con una serie di richieste sostanzialmente comuni) l’Esecutivo ha deciso di congelare per un mese e mezzo il varo del decreto attuativo che dovrebbe regolamentare in dettaglio le delicate materie che riguardano il trasferimento delle liquidazioni ai fondi pensione (e non solo). Di qui a fine febbraio, intanto, sindacati e imprese lavoreranno per presentare al governo un documento comune sulla previdenza integrativa e il Tfr. Il primo appuntamento per la predisposizione di un avviso comune potrebbe essere programmato già per la prossima settimana. Brambilla ha ricordato che il governo deve tenere conto delle norme Ue in particolare sulla portabilità dei fondi, ma ha sottolineato che una modifica alla bozza del ministero è possibile sul fronte della decisione del datore di lavoro sul fondo complementare al quale destinare il Tfr in caso di silenzio da parte del lavoratore (nel senso di un accordo con i rappresentanti del lavoratore). Noi pensiamo che perdere il 2005 per la previdenza integrativa sarebbe un errore grave». Secondo il vicesegretario generale dell'Ugl, Renata Polverini, governo e sindacati sulla previdenza integrativa sono ancora «lontani» ma i rappresentanti dei sindacati e delle imprese si vedranno «la settimana prossima per studiare un documento comune». «Siamo interessati - ha affermato per la Confindustria il direttore dell'Area Relazioni Industriali, Giorgio Usai - affinché nel 2006 la previdenza integrativa sia a regime. Occorre che tutte le norme siano messe a punto entro la prima metà di quest'anno». Una preoccupazione sul cammino della parte della riforma previdenziale sui fondi complementari arriva dal commissario della Covip, Fabio Ortolani. «Preoccupa - ha detto Ortolani - il tentativo di non fare gerarchie tra i fondi negoziali e gli altri fondi. Tutto ciò insieme al progetto di riforma del risparmio che omologa il risparmio previdenziale a quello finanziario rischia di penalizzare gli utenti, per la maggioranza poco esperti di problemi finanziari». |
Il governo fa slittare il Tfr
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021