Intervengono i sindacati sulla vertenza dei lavoratori della Gum Lavoro a rischio Le istituzioni locali si rivolgono a FittoAssemblee, scioperi, volantini e proteste. È in atto una lotta intensa da parte dei dipendenti della Gum (ex Standa) che da alcuni giorni hanno rivecuto le lettere di licenziamento, peraltro dopo un periodo in cui sono stati solo parzialmente retribuiti, a causa delle sofferenze finanziarie evidenziatesi in seno alla società Cedi-Puglia, titolare della rete di vendita. «Alle lotte già intraprese dalle strutture sindacali territoriali - fanno sapere Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil - si somma la ora la decisione delle federazioni nazionali di presidiare con assemblee permanenti tutti i punti vendita». La dramamtica situazione coinvolge, oltre ai dipendenti dei supermercati del Brindisino, quelli delle strutture ubicate nel resto della Puglia, in Calabria ed in Sicilia, controllate tutte dalla società Cedi-Puglia che, tre anni fà, rilevò dalla Conad la rete ex Standa presente nelle tre regioni in questione. Ed il Tribunale fallimentare, dopo due rinvii, ha convocato l'azienda per il 7 dicembre prossimo. «La prevedibilissima parabola Cedi-Puglia - fanno sapere i sindacati - è giunta all'impatto finale e, come sempre, sono i lavoratori a rischiare di restare schiacciati. Però va detto chiaramente - aggiungono - che Conad porta una grande responsabilità in questa vicenda, perché è Conad che, sebbene messa in guardia, ha ceduto al rete di negozi a soggetti non affidabili. Ora Conad, forse il maggior creditore, deve farsene carico. E visto che la stessa Conad, così come Carrefour e pare anche Sma Rinascente, è interessata a rilevare l'attività, le banche creditrici presso le quali sono depositate le offerte dei compratori devono sbrigarsi a dar corso alla trattativa. Ad ogni buon conto - spiegano le organizzazioni sindacali -, poiché la chiusura è unilaterale, i lavoratori maturano la loro retribuzione normalmente mentre si attivano per predisporre tutte le vertenze necessarie». Solidarietà ai lavoratori della Cedis Gum, intanto, è stata espressa da parte del sindaco Giovanni Antonino e dell'Unione cittadina dei Democratici di sinistra. Sulla vicenda il primo cittadino - dopo un vertice con il presidente della Provincia Nicola Frugis, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Rubini e con i consiglieri regionali Carmine Dipietrangelo e Marco Pezzuto - ha chiesto al governatore della Regione Raffaele Fitto che sia inserita, nell'ambito dell'accordo di programma per Brindisi, una modifica al Piano regionale del commercio. Rispetto allo stesso piano, però, va detto che vengono fornite indicazioni (vedi trafiletto qui accanto) anche da alcune organizzazioni commerciali. «Se la richiesta del sindaco Antonino fosse accolta da Fitto - fa sapere l'Amministrazione comunale -, potrebbero profilarsi concrete opportunità, per i dipendenti della rete commerciale Cedi, di essere assorbiti nei 400 posti di lavoro che si prevede possano scaturire dall'attivazione dei centri commerciali.
a. neg.
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