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Indagine Cermes-Information resources: la rete italiana è ancora troppo frammentata
 Gli stranieri dominano negli ipermercati di V. Ch.
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MILANO. La struttura distributiva itliana è in costante evoluzione, ma resta ancora abbastanza lontana dalla media Ue, in molti casi, e dalla media dei Paesi piùavanzati, in altri. Inoltre cresce, soprattutto nelle grandi suoperfici di vendita di prodotti di largo consumo il peso dei gruppi a controlloestero. L'indagine, realizzata dal Cermes dell'Università Bocconi di Milano con la collaborazione della società di ricerche International resources, sottolinea a chiare lettere il fatto che la rete commerciale italiana conta per il 33% del totale europeo a fronte del 14,8% relativo alla popolazione italiana. Inoltre in Italia la densità delle strutture commerciali moderne resta ancora modesta rispetto alla media Ue in base al rapporto tra la densità di supermercati e ipermercati per milioni di abitanti (121 contro 164, ma la Germania, ad esempio, è a quota 260). In Italia - rileva l'indice - la quota di mercato dei negozi tradizionali si attesta sul 22% (nel settore dei beni di largo consumo confezionati) mentre in Europa la quota è del 6,1 per cento. Sempre in Italia gli ipermercati sono al 14% di quota mentre la media europea è del 32,4 per cento. L'analisi ha poi preso in considerazione la quota di mercato dei gruppi distributivi a controllo estero. La quota è particolarmente elevata negli ipermercati (37,5% del giro d'affari), ni supermarket (30%) e nei cash&carry all'ngrosso (18,2%). La distribuzione del fatturato dei gruppi italiani vede una magiore concentrazione nei supermarket (45,6%) a fronte del 23% degli ipermercati, mentre nei cash&carry si rileva solo 8,4 per cento, Inoltre i gruppi a controllo straniero, per effetto anche del peso crescente di Carrefour, hanno la leadership di mercato negli ipermercati oltre i 6.500 metri quadrati, con una quota del 66,7 per cento. Negli ipermercati la quota è comunque rilevante (46,7%) e prossima alla maggioranza assoluta. Scondo le rilevazioni Cermes-Information resources, gli ipermercati oltre i 6.500 metri sono 107 e sono anche il comparto più dinamico, secondo gli investimenti realizzati negli ultimi anni e che hanno consentito l'apertura di 29 nuove strutture. In termini di numero di punti vendita, rappresentano però ancora poco più dell'1,5% del totale, supermercati compresi. Si tratta pur sempre però di circa un milione di metri quadrati di area vendita. Gli ipermercati oltre i 6.500 metri rappresentano infine (rispetto alla superficie del commercio moderno) una quota dell'11.2 per cento.
Mercoledì 28 Febbraio 2001
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