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giovedì 12 giugno 2003
Ufficializzate ieri le dimissioni di Gabriella Spada
dalla presidenza del gruppo in grave crisi finanziaria
Giacomelli sport, se ne va
la manager simbolo
MILANO La notizia era nell’aria, dopo l’esplodere della grave
crisi finanziaria che ha costretto il gruppo a chiedere
l’amministrazione controllata, ma ieri c’è stata
l’ufficializzazione della cosa: Giacomelli Sport ha annunciato
in una nota le dimissioni di Gabriella Spada e Stefano Pozzobon
dalle cariche rispettivamente di presidente e amministratore
delegato nonché dai consigli d’amministrazione delle società
operative del gruppo, Giacomelli sport, Longoni sport e
Natura&Sport.
E, soprattutto, non passa inosservata l’uscita di scena di Gabriella
Spada, la donna manager dal look aggressivo, particolarmente
attenta ai rapporti con i media, che era divenuta il simbolo dei
megastore sportivi durante gli anni di travolgente crescita.
Lo stesso gruppo ha reso noto che le assemblee delle società
operative hanno provveduto alla nomina dei nuovi consiglieri nelle
persone di Maurizio Dorigo (nominato presidente), Domenico
Libri e Mario Spada.
I nuovi cda del gruppo sono stati subito convocati ieri sera per
l'approvazione, fra l’altro, della presentazione della domanda di
amministrazione controllata.
Per il ripianamento dei debiti, la causa prima dell’attuale crisi, il
piano di risanamento, in fase di ultimazione, prevede l'utilizzo
della provvista derivante dai flussi finanziari generati dalla gestione.
Inoltre, è previsto il riscadenziamento di parte dei debiti stessi,
un aumento di capitale oltre che dalla cessione di alcune attività.
Quanto alle manifestazioni di interesse arrivate finora, si è parlato
nei giorni scorsi del gruppo Cisalfa, il comunicato di Giacomelli
scrive che «le stesse non si sono ancora tradotte in intese definitive».
Sul fronte finanziario la posizione finanziaria netta consolidata
del gruppo al 31 maggio risultava negativa per 197 milioni
di euro comparato con i 196,7 milioni di fine marzo.
Infine, l'indebitamento al 31 marzo risultava invece pari a 491,2
milioni di euro.
Nel frattempo il titolo Giacomelli con ogni probabilità rimarrà
sospeso anche oggi dalle contrattazioni di Borsa. Soltanto dopo
le comunicazioni relative ai cda svoltisi ieri sera, infatti, Consob
e Borsa italiana dovrebbero avere tutti gli elementi per prendere
una decisione sulla riammissone del titolo, sospeso ormai da
vari giorni.
giovedì 12 giugno 2003
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Giacomelli, esce Gabriella Spada. Rischio bond La richiesta di amministrazione controllata fa entrare il prestito da 100 milioni in pericolo di insolvenza. I titoli restano sospesi in Borsa
Sul crollo del gruppo pesano le sei istanze di fallimento presentate dai fornitori (una per Giacomelli Sport Group e cinque per Longoni Sport) al Tribunale di Rimini, che ha convocato per parti per il 19 giugno. Al 30 maggio scorso, i debiti verso i fornitori risultavano pari a 219,64 milioni di euro (di cui 32,4 milioni scaduti da 30 giorni, 27,2 milioni fra i 30 e i 60 giorni, 81,7 oltre i 60 giorni). Le procedure di recupero avviate dai fornitori riguardano 36,69 milioni. Nei confronti del sistema bancario, invece, il gruppo registra rate di debito scadute e non pagate per 23,57 milioni di euro, mentre nel periodo dal primo gennaio al 30 maggio l’esposizione si è ridotta di 35 milioni. Secondo quanto reso noto, i debiti complessivi di Giacomelli Sport Group raggiungevano al 31 marzo scorso i 491,2 milioni di euro, dei quali 336 con scadenza a breve e 155,2 a medio o lungo termine. Al 30 maggio scorso, la posizione finanziaria netta consolidata del gruppo risultava in rosso per 197 milioni di euro, di cui 54,2 milioni legati con scadenza a breve termine. |
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R. F. |
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