costruzioni turistiche sulle spiagge Passa un unico articolo con 600 commi. Ora tocca al Senato, dove l´approvazione definitiva è prevista per giovedì Per promuovere il turismo di qualità, si dice nell´articolato, si possono presentare alla Regione interessata «proposte relative alla realizzazione di insediamenti turistici di qualità di interesse nazionale, anche tramite concessione di beni demaniali marittimi», cioè sulle spiagge. Gli insediamenti, si dice espressamente, «devono assicurare un ampliamento della base occupazionale mediante l´assunzione di un numero di addetti non inferiore a 250 unità». Si stabilisce, poi, che «la misura del canone è determinata dall´atto di concessione»: il 20 per cento alla Regione interessata e il 20 per cento ai Comuni coinvolti. Alla base «dell´insediamento turistico di qualità» c´è la stipula di un accordo di programma che «sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere comunque denominato», che permette «la realizzazione e l´esercizio di tutte le opere, prestazioni e attività». L´accordo di programma, si precisa, «ha l´effetto di determinare le eventuali e conseguenti variazioni degli strumenti urbanistici e di sostituire le concessioni edilizie». Sul piede di guerra i movimenti ambientalisti. «E´ davvero grave aver mantenuto nella Finanziaria la norma che permette di fatto la svendita delle spiagge. Autorizzare la realizzazione di insediamenti turistici tramite la concessione di beni demaniali marittimi, significa nella realtà svendere il patrimonio di tutti per il beneficio di pochi ma soprattutto permettere di continuare a costruire qualsiasi opera infrastrutturale sulle nostre coste», ha dichiarato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente. «Una legge finanziaria pessima, contro l´ambiente, gli enti locali e i cittadini, che taglia pesantemente i fondi ai servizi sociali ed alle Ferrovie», ha aggiunto il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio. |
Finanziaria: costruzioni turistiche sulle spiagge
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021