Pagina 1/3 posti di lavoro a rischio Gli effetti della Finanziaria colpiranno soprattutto i giovani che hanno contratti a termine Non è stato rispettato l’impegno con Bruxelles di non introdurre più misure una tantum Infatti Tremonti si limita a rassicurare che l’obiettivo programmatico sarà raggiunto (4,3% del Pil nel 2005 e 3,8% nel 2006), senza spiegare mai quale sia il livello effettivo di indebitamento. «Non si era mai vista prima una Finanziaria che avesse un livello di realizzazione intorno al 5%, cioè quasi zero - continua Morando - È come se la manovra del 2005 non ci fosse mai stata: è incredibile. Ma Tremonti si nasconde dietro un dito se afferma che la colpa è di Siniscalco. La linea di politica economica è di tutto il governo che collegialmente è responsabile del dissesto». I conti «stile Parmalat» sono il risultato di scelte sbagliate fin dall’inizio: cessioni di immobili irrealizzabili (difficile vendere immobili se la Difesa spinge per mantenerli, o alloggi di inquilini che senza una trattativa preventiva resistono per mesi e ottengono condizioni migliori di quanto preventivato), o addirittura false cessioni (vendita a società pubbliche come Fintecna). Tutto questo è stato il «tremontismo» seguito anche da Siniscalco. Oggi la virata in corsa del ministro creativo, sì, ma di memoria corta. «Ancora più grave delle una tantum fasulle - conclude Morando - sono le misure strutturali che non danno risultato. Dagli studi di settore o dalla regola del 2% non stanno arrivando i risultati sperati. Ma questi “buchi” sono stati contati nei tendenziali?» La manovra arriva in Aula in Senato il 7 novembre, quando Tremonti sarà all’Ecofin. È probabile quindi che il maxiemendamento (con relativa manovra) arrivi il giorno successivo. |
Finanziaria, 100mila posti di lavoro a rischio
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021