Pagina 42 - Professioni Farmacie, Italia deferita alla Corte Ue In particolare, la Commissione contesta ?il divieto di acquisizione di partecipazioni da parte di imprese con un'attivit? di distribuzione di medicinali in societ? farmaceutiche private o in farmacie comunali'. La regolamentazione italiana, infatti, come interpretata dalla Corte costituzionale e come recentemente modificata dal decreto 591/2006 del 26 aprile scorso, prevede l'incompatibilit? tra l'attivit? di distribuzione e quella di vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici. ?Ci? comporta', si legge nella nota della Commissione, ?il divieto per le imprese attive nella distribuzione farmaceutica di assumere partecipazioni in societ? che gestiscono farmacie comunali nell'ambito del processo di privatizzazione delle farmacie comunali iniziato in Italia negli anni 90 e che verrebbe compromesso dalle disposizioni di legge che fissano queste incompatibilit?'. Nel mirino Ue anche la riserva di titolarit? di farmacie private ai soli farmacisti o alle persone giuridiche. ?Tale esclusiva', per Bruxelles, ?impedisce l'acquisto di partecipazioni o lo stabilimento di farmacie che vendono al pubblico a tutti gli operatori che non sono in possesso del diploma di farmacista'. Le autorit? italiane, per giustificare le due restrizioni, hanno invocato gli obiettivi di tutela della sanit? pubblica: in particolare, la prima avrebbe lo scopo di evitare conflitti di interesse e la seconda di realizzare un migliore controllo delle persone che consegnano i medicinali ai pazienti. Ma la Commissione ritiene tuttavia ?che le restrizioni contestate vadano al di l? di ci? che ? necessario per raggiungere l'obiettivo di tutela della salute'. Sotto osservazione Ue anche i settori delle farmacie di Austria e Spagna. |
Farmacie, Italia deferita alla Corte Ue
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021